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Isabelle Huppert

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Disincanto / Il lieto fine di Michael Haneke

Quando mesi fa è iniziata a circolare la notizia che il nuovo film di Michael Haneke sarebbe stato una storia ambientata tra i migranti di Calais e che si sarebbe chiamato Happy End non si poteva non pensare a un’astuta forma di presa in giro. Temi sociali e finali accomodanti sono forse due tra le cose più lontane che si possa immaginare appartengano all’universo filmico di Haneke. E infatti anche questo Happy End – sorta di sintesi filosofica del pensiero del registra austriaco – non fa eccezione. Il film inizia con delle stranissime immagini di pessima qualità riprese da uno smartphone da parte di quella che scopriremo essere una delle protagoniste del film, l’adolescente Eve: vediamo la madre che si lava i denti e che va in bagno e la figlia che la riprende commentando la stanca routine del genitore con cinismo e distacco; poi vediamo un criceto in gabbia a cui Eve somministra dei medicinali che lo fanno rimanere stecchito; e infine la madre – sempre filtrata attraverso uno smartphone – “finalmente zittita” a causa di un avvelenamento, sdraiata su un divano con la figlia che commenta: “ora chiamo un’ambulanza”. È uno sguardo quello del mondo dello smartphone di Eve che non...

#140 cine: da giovedì 25 ottobre al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Aspettiamo sui social network i vostri voti e i vostri commenti.   Da giovedì 25 ottobre in sala. Amour di Michael Haneke (id., Austria, Germania, Francia 2012) #140cine Non fatevi ingannare dalla fama di Haneke: questa volta, sotto la freddezza della superficie, cova per davvero un amore infinito. Io & te di Bernardo Bertolucci (Italia 2012) #140cine Un altro assedio, un’altra storia di dreamers, anche se malati e disillusi. Bertolucci è sempre lui, chi lo ama non sarà deluso. Le belve di Oliver Stone (The Savages, Usa 2012) #140cine Che Stone sia bollito è noto. Se poi si mette a fare film da Winslow, è fin scontato che venga fuori la tamarrata tirata a lucido. The Possession di Ole Bornedal (id., Usa 2012) #140cine Ma quanto è largo sto fondo del barile che l’horror satanicoconfessionaleincuiunabambinadàdimatto sta raschiando da anni? Viva l’Italia di Massimiliano Bruno (Italia 2012) #140cine E se invece della verità...

#140 cine: da venerdì 7 settembre al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Aspettiamo sui social network i vostri voti e i vostri commenti.   Da venerdì 7 settembre in sala: Bella addormentata di Marco Bellocchio (Italia 2012) #140cine  Un paese che dorme, raccontato dal suo regista migliore, che ovviamente non dorme mai. Chapeau, Bellocchio. The Bourne Legacy di Tony Gilroy (id., Usa 2012) #140cine Il vecchio Bourne non c’è più, però c’è quello nuovo, che è come quello vecchio, e allora via, si ricomincia. Ribelle - The Brave di Mark Andrews (Brave, Usa 2012) #140cine Il nuovo Pixar/Disney, di cui si parla da mesi: una favola per gli adulti che portano i bambini al cinema. L’intervallo di Leonardo Di Costanzo (Italia 2012) #140cine Due ragazzini rinchiusi dalla Camorra in un edificio abbandonato: l’incontro, l’avventura, il sogno. Bellissimo. Shark 3D di Kimble Rendall (Bait, Australia 2012) #140cine Ci avevate mai pensato al fatto che gli squali potrebbero attaccare una città? Se sì,...

#140cine: da venerdì 30 marzo al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Con un voto da #0 a #0000 e il trailer. Aspettiamo sui Social Network i vostri voti e i vostri commenti.   Da venerdì 30 marzo in sala: Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana (Italia 2012) #140cine A Piazza Fontana c'erano due bombe. Almeno per il film e per la sua ambigua Fictory, Fiction + History. #00 Marigold Hotel di John Madden (The Best Exotic Marigold Hotel, Gran Bretagna 2011) #140cine Un film senile, con attori senili, per un pubblico dallo sguardo senile. O al massimo amante dell'India. #00 I colori della passione di Lech Majewski (The Mill and the Cross, Polonia-Svezia 2011) #140cine Era già uno dei sogni di Kurosawa: entrare nel quadro di un pittore. Là era Van Gogh, qui Pieter Bruegel. #00 Il mio migliore incubo! di Anne Fontaine (Mon pire cauchemar, Belgio-Francia 2011) #140cine Lei ricca e snob. Lui svaccato e al verde. Si odiano, ovvio. Ma i loro figli no. Che idea per una commedia! #0 La furia dei Titani di...