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Tiziana Migliore

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Tatuaggi / Stupido è chi non si disegna

Sono appena usciti insieme due importanti volumi collettivi sul tatuaggio, visto come antico fenomeno antropologico ripresentatosi più vivo che mai, e con significati diversi, nella società contemporanea, dove straripa ormai da anni. Il primo, curato da Gianfranco Marrone con Tiziana Migliore, si intitola Iconologie del tatuaggio (Meltemi, pp. 320, € 24); l’altro, curato dallo stesso Marrone con Francesco Mangiapane, ha per titolo Culture del tatuaggio (Museo Pasqualino, pp. 278, € 26). Da questo secondo volume pubblichiamo parte del saggio di Simone Ghiaroni.   Sono seduto a un tavolo nella prima sezione della scuola dell'infanzia da qualche minuto quando vedo un bambino dirigersi verso di me. Si chiama Paolo ed ha tre anni. Si avvicina velocemente stringendo in una mano un portapenne pieno di pennarelli colorati e nell'altra alcuni fogli, barcollando nella sua corsetta in un modo leggermente scoordinato. I fogli sono stampati su un lato con fatture, bolle di accompagnamento o altri documenti da ufficio sottratti al cestino della carta straccia e riutilizzati dal personale della scuola mettendoli a disposizione dei bambini per eseguire i loro disegni spontanei. Paolo...

(Parlarne ancora per non ciarlarne più) / Il senso di Salvini per il selfie

Il giornalista del “Giornale di Brescia” Emanuele Galesi ha raccontato – molto bene e con un equilibro e un garbo che oggi fanno eccezione – le derive del significato generate dalla “foto del selfie di Salvini”: una foto Ansa, opera di Simone Arveda, scattata al funerale (18 agosto) delle vittime del crollo del ponte Morandi a Genova (14 agosto). L’articolo, più precisamente, racconta come il post sulla bacheca Facebook di Galesi (18 agosto, ore 15:15) che riprendeva questa foto, aggiungendo la didascalia “Funerale / Selfie”, sia diventato virale. E quali siano state le conseguenze di questa viralità vissuta in prima persona. Condiviso migliaia di volte (adesso che sono le 02:26 del 20 agosto, le condivisioni sono 1932) e ripreso da più parti, il post ha fatto notizia sulle principali testate online. L’articolo racconta questo e ne fa la chiosa con le “Sette cose che ho imparato da una foto virale su Facebook” del titolo, che sono, in nuce, un’analisi sociosemiotica di tutta la faccenda.    Ricostruire la viralità   Il testo di Galesi mi ha interessato subito perché si tratta del racconto quasi-in-presa-diretta di un fenomeno virale: della sua origine, della sua...

Speciale ’77. Una foto, mille cose

Sono trascorsi trentacinque anni dall'esplosione del movimento del Settantasette. Nel febbraio di quell'anno appare infatti un movimento studentesco dal profilo e dai comportamenti inediti; fa il suo debutto con le occupazione delle Università e ha il suo baricentro a Roma e Bologna, ma si estende in tutta Italia. Sarà una breve, ma intensa stagione, poi arriva il sequestro  e l'uccisione di Aldo Moro, il terrorismo impazza. La repressione è dura e il movimento implode lasciando tuttavia una forte memoria di sé come abbiamo visto nel mese scorso attraverso la raccolta delle foto di quella stagione a Bologna per opera di Scuro. Vogliamo ripercorrere quel periodo ripensando a temi e questioni differenti dalla politica all'arte e alla letteratura. Per chi c'era e soprattutto per chi non c'era e poco sa. Di questo passato prossimo della nostra storia. Iniziamo da una celebre foto dell'autonomo che spara e dalla discussione che è seguita, come ricorda Gianfranco Marrone, poco tempo fa. Testi inediti o editi per conoscere e riflettere.     Gianfranco Marrone. Una foto, mille cose.   A...