AUTORI
Ilenia Carrone

Ilenia Carrone (1983) vive e lavora a Roma. Si è laureata in Storia Contemporanea all'Università La Sapienza con una tesi sulla trasmissione della memoria della Resistenza (da cui è stato tratto il libro Le donne della Resistenza in uscita con Infinito Edizioni). Ha collaborato come editor con diverse case editrici romane. Giornalista pubblicista, ha inoltre lavorato a progetti di webradio e webtv come speaker e redattore. Da oltre dieci anni si dedica a raccogliere testimonianze storiche di persone comuni. Su Doppiozero scrive di storia e memoria e di teatro nella sezione Scene.

18.07.2013

Cartoline da Santarcangelo

Un ragazzino con gli occhi ben aperti che fluttua assieme ad altri compagni in un’acqua densa che lo immerge completamente. Nei suoi occhi lo spaesamento e la meraviglia, lo stupore e la curiosità della scoperta. È questa l’immagine simbolo, il manifesto della 43esima edizione del Festival internazionale del teatro in piazza di Santarcangelo in programma dal 12 al 21 luglio 2013. Si tratta del secondo anno di un percorso triennale sotto la direzione e condirezione artistica di Silvia Bottiroli e Rodolfo Sacchettini e segna anche l’arrivo in squadra di un nuovo collaboratore, Matthieu Goeury, un operatore teatrale francese attivo in Belgio che ha avuto il compito di rafforzare quella naturale tendenza che la rassegna ha sempre avuto verso la scena...

13.06.2013

Il Valle e gli altri: una rivolta culturale

Roma è una città in cui tutto sembra immutabile. Anche per questa ragione, nel corso dei secoli, uomini di passaggio e intellettuali girovaghi sono rimasti affascinati da quel senso di antico, massiccio e immobile ancora oggi testimoniato  da una giungla di chiese, palazzi, vecchi edifici, fontane e obelischi, viuzze e viali che stanno lì a osservare l’affollato viavai di persone. Un senso di antico permea i tanti elementi che compongono la città e sembra difficile riuscire a creare una formula in grado di conciliare antico e contemporaneo, passato e presente, stasi e movimento. Camminando per le strade di questa città da oltre due milioni e mezzo di abitanti capita raramente di sentirsi in una capitale europea. Manca quell’ampiezza di...

16.05.2013

A Ravenna non solo Fèsta

Non solo una Fèsta, ma molteplici sono state le feste all’interno della quattro giorni di appuntamenti organizzata a Ravenna dalla Cooperativa E. ErosAntEros, Fanny & Alexander, gruppo nanou e Menoventi, le quattro compagnie che da circa un anno danno vita a questo esperimento di originale unione, hanno organizzato la seconda edizione di Fèsta che si è chiusa il 12 maggio: un cartellone di eventi molto fitto a costellare la città della Darsena con spettacoli, incontri, mostre fotografiche, approfondimenti e dj-set serali. Il nome dell’iniziativa, Fèsta, mette in risalto quella E che dà il nome alla cooperativa, una lettera che aggrega e unisce, mette in condivisione e avvicina anche termini differenti. È questo il senso...

14.03.2013

Nei panni di Mercuzio

La scorsa settimana Mercuzio non vuole morire - l’ultimo spettacolo di Armando Punzo e della sua Compagnia della Fortezza - è uscito dal carcere ed è arrivato a Roma per un rocambolesco e ardito debutto al teatro Palladium. Gli spettatori romani si sono trovati di fronte ad una scena articolata e immensa, non grande come quella di Volterra, pensata per spazi all’aperto (l’abbiamo raccontata in estate su doppiozero), ma allo stesso modo travolgente: fin dall’inizio una frenesia di attori affolla il palcoscenico e la platea, fondendo in uno i due spazi. Cittadini dalle mani rosse di sangue, clown, Giuliette, uomini di pietra… tutti testimoni, a suon di musica, di una tragedia che sta per verificarsi, quella delle famiglie Montecchi e Capuleti,...

07.03.2013

La vita cronica dell’Odin Teatret

Se potessimo tracciare graficamente su una carta tutte le geografie che compongono La vita cronica, l’ultimo spettacolo dell’Odin Teatret, ci troveremmo di fronte a segni e traiettorie che si mescolano nella vecchia Europa. Il lavoro di Eugenio Barba porta in scena un genere umano composito che, seppur all’insegna delle diverse provenienze, non conosce comunque appartenenza geografica: un genere umano cittadino del mondo, figlio futuribile dei nostri tempi. È un lavoro intelligente e appassionante che sa subito conquistare lo spettatore. Le tinte di disperazione che colorano le vite dei protagonisti non tardano a delinearsi fin dalle prime (poche) parole pronunciate. Il caos delle esistenze da subito affolla il palcoscenico: la vedova di un combattente basco...