Categorie

Elenco articoli con tag:

autoironia

(2 risultati)

Kafka comico

Uno dei motivi per cui ho accettato di parlare in pubblico di un argomento rispetto al quale sono grandemente sottoqualificato è che mi dà la possibilità di declamare per voi una storia di Kafka che ho smesso di utilizzare nel mio corso di Letteratura e che mi manca di leggere ad alta voce. Il titolo tradotto è Una piccola favola.   “– Ahimè,– disse il topo, – il mondo si rimpicciolisce ogni giorno di più. All’inizio era così grande da farmi paura, mi sono messo a correre e correre, e che gioia ho provato quando finalmente ho visto in lontananza le pareti a destra e a sinistra! Ma queste lunghe pareti si restringono così alla svelta che ho raggiunto l’ultima stanza, e lì nell’angolo c’è la trappola cui sono destinato. – Non devi far altro che cambiare direzione, – disse il gatto, e se lo mangiò”. (F. Kafka, Piccola favola, in: Il messaggio dell’imperatore e altri racconti, a c. di Anita Rho, Frassinelli, Torino 1949, p. 87).   Una mia grande frustrazione quando cerco di leggere Kafka con gli studenti è che...

Speciale ’77. Bologna

Dopo i fatti di marzo e il successivo raduno di settembre, la città riprendeva lentamente la sua normalità e il suo aspetto abituale. Venivano cancellati i grandi murales, lunghi decine di metri sotto i portici, tolte le scritte dai muri e dalle colonne, ridipinti i corridoi e le aule dell’Università. Mi è sembrato il momento di fotografare, prima che scomparisse del tutto, quello che ancora non era stato fotografato, vale a dire le scritte più piccole fatte con pennarelli, gessetti o addirittura matite, meno visibili e perlopiù nascoste agli inviati speciali. Per un po’ di tempo, fino alla primavera del ’78, ho avuto sempre con me la Canon col suo bel corredo di filtri e obiettivi, e alla fine ho raccolto circa 150 immagini, se pure in modo non sistematico. Le diapositive sono rimaste parecchi anni in un cassetto; le ho poi riordinate qualche anno fa nel sito web www.benzoline.it   Certamente di scritte sui muri ce ne sono sempre state e, per quanto qualcuno le cancelli, riappariranno ancora; ma in quel momento mi sembrava di vedere, in quelle poche tracce rimaste, da un lato la fine di un periodo, dall’...