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coinvolgimento

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Conversazione con Fabio Viola / Coinvolti e creativi

Fabio Viola è una figura di rilevanza nella sfera dell’industria culturale e creativa, operando nell’intersezione tra questi due mondi, con progetti come Father and Son per il Museo Archeologico di Napoli. È tra i fondatori di alcune imprese creative quali TuoMuseo, DigitalFun e Mobile Idea, autore dei libri Gamification. I videogiochi nella vita quotidiana e L’arte del coinvolgimento. Emozioni e stimoli per cambiare il mondo.   P.D. Ciao Fabio, grazie per aver accettato l’intervista. Raccontaci chi sei. F.V. Sono una delle tante persone vissute negli anni ‘80 con due passioni: i videogiochi, che divennero il mio lavoro, e la storia che divenne il mio percorso di studio. Fondai la mia prima start up a 22 anni e a 25 iniziai a lavorare per aziende come Electronic Arts Mobile e Vivendi Games, dalle quali acquistavo giochi fino a pochi mesi prima. Il caso ha voluto che queste due distanti passioni, recentemente, si siano ricongiunte grazie a TuoMuseo, che mi permette di lavorare entro le sfere della creatività e della cultura. Inoltre coordino un master allo IED in Gamification ed engagement design. Attraverso altre start-up che ho fondato, mi occupo di videogiochi e dell’...

Si fa presto a dire Audience Development

Mai come ora si sente parlare di Audience Development (AD). L’eterogeneità delle voci che lo evocano, la pluralità dei punti di vista adottati e la diversità delle finalità che sottendono il suo utilizzo rappresentano il primo indicatore di una certa sfuggevolezza definitoria. L’AD consiste, infatti, in una categoria piuttosto ampia di approcci e di attività che spesso si fanno rientrare nel raggio d’azione e di competenza del marketing. In realtà, alcune finalità molto ben delineate – come quelle, ad esempio, del coinvolgimento di nuovi pubblici o di pubblici difficili da raggiungere – mobilitano competenze e ambiti che riguardano più direttamente le funzioni didattiche e educative delle organizzazioni culturali.   L’enfasi crescente sul bisogno di rafforzare la sostenibilità (economica e sociale) e l’impatto dell’azione culturale (in termini di sollecitazione di nuove domande, di allungamento del ciclo di vita dei progetti e di coinvolgimento produttivo dei pubblici) autorizza a inserire i concetti dell’AD anche nella grammatica del project management...

Ritrovare Handke

Raccontare il teatro di Peter Handke: farlo dopo anni di polvere che si è andata accumulando sui testi custoditi oramai solo nelle biblioteche. È stato questo il proposito di La terra sonora. Il teatro di Peter Handke, una rassegna organizzata a Roma e durata oltre un anno. La tappa conclusiva di questo lungo percorso si è tenuta la scorsa settimana, fino 23 novembre, e ha coinvolto un bell’insieme di soggetti diversi.   Valentina Valentini e Francesco Fiorentino hanno curato la rassegna, mentre Daria Deflorian si è occupata di coordinare le diverse maestranze coinvolte. Tra i pregi del progetto c’è quello di avere abbracciato, oltre a luoghi storici della Capitale come Dominio Pubblico/Teatro Argot, anche spazi che non sono prettamente teatrali, come il Forum Austriaco di Cultura e il Goethe Institut. Una intensa settimana di mise en espace, letture, radiodrammi (in collaborazione con Tutto esaurito! di Rai Radio3) hanno regalato al pubblico un originale spaccato della produzione di Peter Handke.   Autodiffamazione, Foto Manuela Giusto   La terra sonora rincorre una volontà che il gruppo di artisti di...

Città delle idee, del dialogo, dell’accoglienza. Perugia

Continua la collaborazione con Il Giornale delle Fondazioni - Giornale dell'Arte. Pubblichiamo oggi un approfondimento su Perugia, città italiana candidata a Capitale Europea della Cultura 2019 con un'intervista a Lucio Argano, Project manager della Fondazione Perugiassisi 2019       Di quale struttura organizzativa intende dotarsi la città per la governance della candidatura e del proprio programma? Il Comune di Perugia, il Comune di Assisi e la Regione Umbria hanno costituito nel 2012 una fondazione di partecipazione chiamata: PerugiaAssisi 2019 che rappresenta un modello giuridico dove vi è l’unione dell’elemento patrimoniale con l’elemento associativo. Quindi la presenza di una certa solidità istituzionale con l'opportunità di coinvolgimento e partecipazione della società civile.   Il territorio umbro già dal 2009 aveva iniziato a lavorare sulla candidatura e la denominazione riconosceva alle città di Perugia e Assisi il percorso avviato insieme. Dal momento che il Regolamento ECoC dell'Unione Europea prevede però che sia una città sola a...

Patrimonio, innovazione sociale e multiculturalismo.Siena

Continua la collaborazione con Il Giornale delle Fondazioni - Giornale dell'Arte. Pubblichiamo oggi un approfondimento su Siena, città italiana candidata a Capitale Europea della Cultura 2019 con un'intervista a Pier Luigi Sacco, direttore candidatura, economista, Professore Ordinario di Economia della Cultura e coordinatore del corso di laurea magistrale in Arte, Patrimoni e Mercati presso l’Università IULM di Milano.     Di quale struttura organizzativa intende dotarsi Siena per la governance della candidatura e del proprio programma? Pensiamo ad un ideale consiglio di fondazione di 5 componenti, con al massimo un membro indicato dalle autorità politiche e amministrative (Comune e Regione), e due consiglieri stranieri con ampia esperienza delle capitali e delle loro problematiche. Vogliamo creare un modello di governance, che minimizzi le possibilità di condizionamento politico e garantisca la profonda connessione con gli obiettivi e le strategie di lungo termine della Commissione Europea. Pubblico e privato, locale e internazionale. Quale è la vostra strategia di sostenibilità per garantire al programma...

La dimensione europea della cultura

Continua con una nuova forma la collaborazione con Il Giornale delle Fondazioni - Giornale dell'Arte. Da oggi pubblicheremo un approfondimento sulle città italiane candidate a Capitale Europea della Cultura 2019. Cominciamo oggi con un'intervista a Sylvain Pasqua, membro dell’Unità Programma Cultura della Direzione Generale Educazione e Cultura della Commissione Europea, dove coordina l’iniziativa Capitale Europea della Cultura.       Quali sono le opportunità derivanti dal programma «Capitale Europea della Cultura»? Cosa significa essere «Capitale Europea della Cultura» oggi e come è cambiato l’approccio alla cultura, considerando la profonda crisi economica, sociale e anche identitaria che l’Europa sta affrontando?   Questa è una domanda interessante con cui sono felice di iniziare la nostra intervista, perchè mi permette di andare al cuore della ragion d’essere del programma ECoC e di quelli che sono gli obiettivi della Commissione. L’anno europeo della cultura è un evento di grande scala, lungo 12 mesi, che genera grandi aspettative....