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Giorgio Agamben

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Per una filosofia e una politica oltre l’individuo / Non si dà vita vera se non nella falsa

Fin dal sottotitolo La vita comune. Per una filosofia e una politica oltre l’individuo (DeriveApprodi, Roma 2016, pp. 106) di Paolo Godani si presenta come un pamphlet propositivo di un intreccio indissolubile tra pensiero filosofico e azione politica e, come ogni pamphlet, parte da una presa di posizione radicale e traccia le linee introduttive di una teoria e una pratica da fare. Il riferimento più costante del testo, quello da cui prende le mosse e con cui non si abbandonerà mai il confronto, è senza dubbio il frammento di Walter Benjamin che prende il nome di Capitalismo come religione.   In esso Godani trova gli strumenti d’analisi per rendere conto della situazione esistenziale contemporanea segnata da un’atomizzazione atta a formare degli individui in solitudine e del tutto incapaci di una vera comunicazione, anche se occupati tutti nelle stesse attività, da un lato; e dall’altro la totalizzazione di un senso della vita individuale che trova in un compimento destinale e teleologico la propria conclusione. Entrambi questi aspetti, che sono strettamente legati, presentano un correlato al contempo genealogico ed esistenziale rispettivamente in ciò che Benjamin chiama «le...

Una filosofia politica dell’Uomo Qualunque / Populismi per il XXI secolo (II parte)

3. Una filosofia politica dell’Uomo Qualunque    Boris Kustodiev, Il Bolscevico (1920).    Le diverse declinazioni iconiche dello Everybody, con le loro ambiguità, possono illuminare anche il suo percorso storico e il suo ruolo politico. Da quattro secoli, questa figura si trova all’incrocio tra tradizioni di lunga durata e rotture storiche e ridefinizioni. Con la Rivoluzione francese, diventa protagonista della scena politica e si istituzionalizza. Dal momento in cui la sovranità appartiene del popolo, una figura come lo Everybody, l’Uomo Qualunque, lo incarna assai più efficacemente di figure astratte o delle istituzioni repubblicane. Successivamente l’uomo qualunque si riflette nelle definizioni “nazionali” o di classe (“il proletario”).   Gilbert & George, The Red Sculpture (1975).    Con l’avvento della modernità, Everybody diventa il cittadino medio, riflettendo la cultura dell’impiego che si afferma negli anni Venti e Trenta. Il cammino verso il suffragio universale cambia progressivamente lo status e l'immagine dell’uomo qualunque. I Nobody (i Nessuno) vogliono diventare e diventano anch’essi Everybody, entrando nell'agenda politica...