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Madre

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Walid Raad – Preface / Prefazione

Il MADRE di Napoli dedica quest’autunno un’ampia retrospettiva, curata da Alessandro Rabottini e Andrea Viliani, a Walid Raad, artista libanese tra i più noti della scena internazionale. Nato nel 1967 a Chbanieh, un piccolo villaggio a circa 30 km a est di Beirut, Raad è noto al pubblico italiano per aver partecipato alla Biennale di Venezia nel 2003 e aver esposto nella Fondazione Antonio Ratti nel 2009. Ha esposto a Documenta 11 (2012), oltre che alla Whitechapel Art Gallery di Londra, al Centro Reina Sofía di Madrid e alla Hamburger Banhof di Berlino. Attraverso un ampio utilizzo di fotografie di archivio che si accompagnano a installazioni e opere testuali, Raad analizza la veridicità del documento storico, la costruzione della memoria individuale e collettiva e la gamma interpretativa degli eventi accertati, e propone con le sue opere nuove possibilità di lettura degli avvenimenti. Generalmente i suoi lavori osservano i disastri e le calamità generati dalle continue guerre, soprattutto nel mondo arabo, e presentano, di conseguenza, degli “squarci di realismo” sulla situazione libanese. Non solo. La sua ricerca...

Vettor Pisani. Eroica / Antieroica

A Napoli, il Museo Madre ospita la prima grande retrospettiva dedicata a Vettor Pisani (Bari, 1934 - Roma, 2011), una mostra che sin dal titolo, Eroica/Antieroica, sembra iniziare lo spettatore allo scenario poetico dell'artista. Un mondo popolato da tensioni dialettiche, coabitato dagli estremi di un pensiero messi l'uno di fronte all'altro; anzi, dove l'uno si riflette inevitabilmente nel suo contrario.   L'estetica di Pisani si nutre di antinomie, di miti e di storia, di spazi e tempi verosimilmente inconciliabili, fagocitandoli e restituendoli all'esterno in espressioni plurali: in “giochi” di idee e visioni imprevedibili; in “rompicapo” per la critica; in accostamenti di forme appartenenti alla memoria collettiva ma presentate sotto mutate vesti, così da apparire spesso enigmatiche e intraducibili.   I soggetti e le immagini che ricorrono continuamente nella produzione dell'artista – l'Enigma, l'Androgino, la Verginità, le Macchine Celibi – gli appartengono sin dalla sua prima personale: Maschile, femminile e androgino. Incesto e cannibalismo in Marcel Duchamp, una mostra...

When attitudes Become Form: reloaded

Frutto di un’intuizione folgorante e definitiva o di un lungo e penoso lavoro di cesellatura - il meno è (e?) il più - il titolo di una mostra è sempre un viatico e una promessa, a volte persino una proposta di pensiero. Harald Szeemann ne era ben consapevole e non è certo un caso se tra i tanti documenti, gli appunti, le interviste, gli schizzi e le frammentate memorie raccolte con sistematica cura nel suo archivio, inesauribile giacimento di ossessioni e visioni da poco traslocato con tutti gli onori mediatici dai boschi della Svizzera alle stanze tecnologiche del Getty Research Institute di Los Angeles, più volte si fa riferimento al processo che ha condotto alla scelta dei titoli delle sue esposizioni (delle sue opere, come pure è stato, non senza polemica, detto). E questo vale anche per la mitica mostra che nella primavera del 1969 non si limitò a turbare i placidi ritmi della piccola Berna, attivando una vivacissima catena di reazioni e persino repressioni – ad andarci peggio, ed è fatto significativo, fu Daniel Buren, artista non invitato, fermato dalla polizia per aver affisso senza autorizzazione, ma...