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Storia della sessualità, vol. IV / Michel Foucault. Le confessioni della carne

Con la pubblicazione di questo volume IV della Storia della sessualità, l’opera pianificata da Michel Foucault nel 1976 e lasciata incompiuta a causa della sua prematura morte, viene dato alle stampe uno degli ultimi tasselli, se non l’ultimo, per comprendere in che direzione stesse andando la teoria del grande pensatore francese nelle ultime fasi della sua produzione. La lettura della ponderosa opera (426 pagine) divise in tre macrosezioni (La formation d’une expérience nouvelle, Être vierge, Être marié) [La formazione di una nuova esperienza, Essere vergini, Essere sposati] e da 4 annessi, attesa da più di trent’anni dal pubblico specialistico e non, provoca nel lettore sentimenti contrastanti.  Se fosse possibile esprimere in un unico aggettivo questo libro di Foucault, quello che mi verrebbe, di primo acchito, da utilizzare è “inappariscente”.  Il lettore che si aspettasse, infatti, dalle pagine di Les aveux de la chair [Le confessioni della carne] la rivelazione conclusiva, la parola finale, di Foucault sulla sessualità, o sulla sua vita (come ci si sarebbe potuti d’altro canto aspettare, visto che, come nota Frédéric Gros nella sua introduzione, il libro è stato...

Memento vivere / Donatella D’Angelo: fotografare il desiderio

Lo ammetto. Ho iniziato a leggere il libro di Donatella D’Angelo, Memento vivere,  conoscendo la vicenda biografica. Non si dovrebbe. Ma è successo. Così ho lasciato che le sue parole costituissero l’aria della storia, anche se non c’è stata la possibilità che essa si dipanasse. Donatella e Josè si innamorano, sono entrambi fotografi e decidono di lavorare insieme. Tutto si colloca nella drammatica tenerezza del tempo prima di ogni evento, dove ogni istante è perfezione, illusione, desiderio. Non sanno cosa potrà accadere, se ne vanno in un casale nel Monferrato, si spogliano e si fotografano.  Sono come sono: un uomo e una donna. Ma  Josè sa che gli rimangono pochi mesi di vita e non lo dice alla compagna. È così che inizia la storia di Memento vivere, la raccolta poetica di Donatella D’Angelo corredata dalle immagini scattate insieme a Josè Lasheras (Edizioni del foglio clandestino, 2016).  Le  immagini e le parole, come in amore, nascono da questa disparità, da un abisso, un vuoto, una mancanza. Nelle fotografie essi sono vicini nel momento in cui sono più distanti, mai più così nudi, mai più così vivi. Le fotografie che si sono scattati lo fanno...

Schivando i "cancheri" della modernità / In viaggio con Ceronetti

Qualche pagina per ambientarsi e, come in un tuffo, arrivano incontro al lettore i tardi anni ‘80 e i ‘90. Un tuffo e una passeggiata soprattutto italiana, ma non solo, dove gli accadimenti, i progetti, gli affanni, le speranze , le paure, gli amori, i pensieri dell'autore (Guido Ceronetti, Per le Strade della Vergine, Adelphi 2016) sfiorano, contaminano, impregnano quegli anni e da questi sono contaminati. In realtà, è un'impressione che ha poca durata. E questo nonostante la scelta di quegli anni sia, per un diario di vita, motivo d'interesse. Gli anni 80 sono stati il decennio della modernità futile, distacco dagli anni di piombo, cesura finale dalle code del Novecento più denso e cupo, quello del terrorismo prima, e a ritroso quello dello "stupro antropologico" provocato della società dei consumi, della perdita della cultura contadina fino all'immane buco nero della seconda guerra mondiale.     Dunque questo il periodo apparentemente al centro dei diari di Ceronetti, viandante per le strade d'Italia e d'Europa. Viene da chiedersi quanto ci sia stato del caso o della scelta. Si potrebbe propendere per la seconda ipotesi, proprio perché gli anni ‘80 sono stati...