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Don Winslow

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#140 cine: da giovedì 25 ottobre al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Aspettiamo sui social network i vostri voti e i vostri commenti.   Da giovedì 25 ottobre in sala. Amour di Michael Haneke (id., Austria, Germania, Francia 2012) #140cine Non fatevi ingannare dalla fama di Haneke: questa volta, sotto la freddezza della superficie, cova per davvero un amore infinito. Io & te di Bernardo Bertolucci (Italia 2012) #140cine Un altro assedio, un’altra storia di dreamers, anche se malati e disillusi. Bertolucci è sempre lui, chi lo ama non sarà deluso. Le belve di Oliver Stone (The Savages, Usa 2012) #140cine Che Stone sia bollito è noto. Se poi si mette a fare film da Winslow, è fin scontato che venga fuori la tamarrata tirata a lucido. The Possession di Ole Bornedal (id., Usa 2012) #140cine Ma quanto è largo sto fondo del barile che l’horror satanicoconfessionaleincuiunabambinadàdimatto sta raschiando da anni? Viva l’Italia di Massimiliano Bruno (Italia 2012) #140cine E se invece della verità...

Il potere del noir

Le belve, il nuovo libro di Don Winslow che arriva oggi in Italia, è un film imperdibile. E il fatto che Oliver Stone ne stia girando l’adattamento cinematografico è un dettaglio quasi secondario. L’ultima fatica di quello che James Ellroy definisce (con generosità, ma senza esagerare) un “maestro”, viaggia sul filo dell’immaginario da grande schermo sin dalle prime pagine e arriva in fondo mantenendo le promesse. C’è la California del surf, delle belle donne, della dolce vita e dei soldi facili e c’è il Messico crudele dei narcotrafficanti. Lungo il confine di queste due fragili faglie si muovono personaggi così veri, così reali che non puoi evitare di vederli vivere (e spesso morire) accanto a te mentre leggi. Ed è una fatica quasi fisica abbandonare il libro, come appunto nessuno si sogna di uscire da un cinema a proiezione in corso. La sala resta buia per tutta la lettura, che corre veloce, quasi banale. Uno stile che sembra facile, ma che è figlio di tanta fatica e ancora più lavoro, come spiega lo scrittore americano. Alcuni critici parlano di Le belve citando...