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Elena

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Il consigliere

Con Il royal baby (Rizzoli 2015) Giuliano Ferrara lancia un'opa, per nulla ostile, sul governo Renzi, o meglio, benché sia una cosa sola, sul giovane premier. A far da coerente termine medio Berlusconi, a cui per vanto e non per scorno viene avvicinato Renzi: «Ha il fuoco nella pancia, il nuovo nato, come l'altro, il babbo, brucia di megalomane ambizione. Ma è anche lui mite, alla fine, e ridanciano e innamorato del suo ostentarsi piacente al populazzo (Ludovico Ariosto)». Non che, quanto a megalomane ambizione, Ferrara sia da meno, quando intitolando capitoli e sottocapitoli Io e Renzi, Craxi. Il Cav. Renzi. E io, si mette ben in evidenza nella foto di famiglia. È proprio la psicologia del consigliere di cui vorremmo fare un po' di filogenesi.   Matteo Renzi e Silvio Berlusconi   Per tracciare il profilo, anche storico, di tal figura, il primo nome che verrebbe alla mente è quello dell’Ulisse dell’Iliade allorché comincia col suggerire le modalità con cui Elena potrà scegliere tra i suoi molti pretendenti (Biblioteca Di Apollodoro) e termina ovviamente in gloria con l’...

L’antica eccezione della pirateria

Nel quarto libro del dialogo platonico Le leggi l’ospite ateniese, discorrendo con Chinia di Creta e ricordando i tributi anticamente versati dagli abitanti dell’Attica a Minosse, dotato di una potente flotta, all’improvviso si lascia andare a un’invettiva contro la guerra marina: “E, è certo, sarebbe stata cosa utile a loro perdere ancora molte volte sette fanciulli prima di avvezzarsi, divenuti marinai da fanti e solidi opliti che erano, a sbarcare di frequente e poi lestamente a fuggir di nuovo correndo sulle navi, senza ritenere di commettere alcuna azione vile non osando di morire resistendo sul posto ai nemici accorrenti e l’aver invece sempre pronte scuse fittizie per giustificare l’abbandono delle armi da parte loro e le fughe fuggite, secondo loro, non vergognosamente”.   La contrapposizione tra l’oplita terrestre che combatte a viso aperto senza retrocedere e l’oplita di marina che sbarca sulla riva ed è sempre pronto a riprendere il largo è dunque netta. Più avanti viene supportata da un passo omerico in cui Ulisse rimbrotta Agamennone che offre ai guerrieri la vista...

Una lunga storia in brevi esempi

Quelli che seguono sono gli elementi del raid che ci hanno offerto mito e storia greci. I protagonisti formano un gruppo ristretto, dotato di caratteri eccezionali che li rendono diversi dagli uomini o dai combattenti comuni. Talvolta il gruppo, alcuni suoi componenti o anche uno solo, che in genere sono giovani, subiscono un mutamento nel corso dell’azione. Si tratta di un’iniziazione violenta e unica poiché la narrazione del raid rappresenta un’esperienza fondante ed irripetibile. Questa consiste essenzialmente nell’entrare ed uscire dal campo nemico. Il rientro alla base costituisce di solito la riuscita dell’azione, che tuttavia, pur essendo vincente, talvolta coincide con la morte di parte o di tutto il gruppo. Abbiamo registrato tre tipologie fondamentali di raid con alcune varianti al loro interno. La sottrazione del bene, materiale o umano, spontanea o guidata da un potere superiore; in questo caso soltanto il rientro garantisce la riuscita del raid. Il danneggiamento del bene, materiale o umano, ugualmente spontaneo o guidato da un potere superiore; qui la morte dei protagonisti potrebbe portare lo stesso al compimento della missione...