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Ezio Manzini

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Cambiare casa, cambiare machina / Sostenibilità e scelte radicali

La nostra prossima automobile sarà elettrica. Un circolo virtuoso tecnologico-commerciale si sta per avviare, e creerà presto condizioni favorevoli alla diffusione di questo tipo di autoveicoli: prezzi accessibili, rete capillare di colonne per la ricarica veloce, ragionevole autonomia delle batterie. Con la nostra auto elettrica potremo andare a prendere i figli nelle scuole del centro con la coscienza tranquilla, finalmente, perché nei tre chilometri tra andata e ritorno non avremo emesso gas serra, né polveri sottili e nel complesso avremo utilizzato meno energia di quanta ne richiede il diesel euro 6.2 temp su cui viaggiamo adesso, perché i motori elettrici sono più efficienti di quelli a combustione interna. “Sì, però…”, ci dice il nostro amico a cena, “l’energia che carica la batteria la devi pure generare da qualche parte e vedrai che lì, all’altro capo della presa di corrente, i gas serra vengono fuori lo stesso”. “Non è detto…”, rispondiamo pronti, “Non c’è alcuna emissione, se all’altro capo ci mettiamo un campo fotovoltaico o eolico o una cascata di acqua fresca che fa girare una turbina!”   Nel 2017 negli stati dell’Unione Europea il 13,9% della domanda di energia...

I mostri promettenti dell'innovazione sociale

Che fine fanno gli hopeful monsters dell’innovazione sociale? L’espressione è rubata al designer dei servizi Ezio Manzini - uno dei massimi teorici e sperimentatori della social innovation - che la usa per riferirsi a quei soggetti individuali e collettivi che, quando ancora il termine non era ancora stato coniato, hanno iniziato a sperimentare nuovi schemi di azione per rispondere in modo radicalmente nuovo a bisogni non soddisfatti. “Scherzi di natura” rispetto alle soluzioni dominanti e che oggi rappresentano riferimenti centrali nelle politiche, soprattutto europee. L’esempio tipico di Manzini è il commercio equo. Nel giro di una trentina d’anni il marchio fair trade è passato dallo status di nicchia marginale e underground - anche rispetto all’economia sociale - agli scaffali dei supermercati, acquisendo quote sempre più significative e obbligando i produttori tradizionali a riconvertirsi ai suoi principi. Tutto ciò ben prima che all’inizio di questo decennio l’amministrazione Obama formalizzasse l’ufficio e il fondo per l’innovazione sociale e un think tank vicino Barroso...