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La banalità del male

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Rispetta lo Straniero / Il tempo presente

“Era una notte buia e tempestosa…” (Snoopy, Peanuts, XX secolo). Per un incipit sul tempo presente si devono scrivere parole generiche, quelle che poi divennero anche ridicole per merito di Charles Schulz, l’autore dei Peanuts: il tempo presente del XXI secolo è nei fatti una notte buia e tempestosa. Cosa non si fa per cercare di non cadere in ripetizioni, per uno come me che sviscera quel poco che pensa, rendendolo di dominio pubblico. Eccovi adesso una delle mie iterazioni preferite. Quella su Hanna Arendt. I grandi filosofi presentano la strana caratteristica di essere in qualche modo eterni quando dicono cose giuste, ma anche cose sbagliate. Hanna Arendt, per me, è quella grandissima di On revolution, ma anche quella mediocre delle considerazioni sul processo Eichman. L’unica cosa che mi sta sul gozzo di quel processo è infatti la sentenza di impiccagione: lui, come gli altri indimenticabili criminali nazisti, avrebbe dovuto essere studiato per anni e anni allo scopo di comprendere la malattia che lo affliggeva che non era una malattia sua, che non era una malattia mentale, ma una tara del genere umano.    A quelli che manifestano il proprio stupore, consiglio a...