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Maria Attanasio

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Rosalia Montmasson una vita raccontata / Storie di vite da non dimenticare più

Rosalia Montmasson non è una ragazza da scordare, ma la Storia l’ha scordata: nessun trafiletto a bordo pagina dei manuali scolastici di storia, in quei box di approfondimento in cui di norma relegano le donne, nemmeno uno straccio di canzone che la citi. Nulla che commemori l’unica donna che partecipò alla spedizione dei Mille. Solo una targa, in via della Scala a Firenze, ricorda Montmasson e viene vista da una romanziera che ama le finestre aperte verso il mistero: da lì inizia la ricerca storica e la ricostruzione di una vita dimenticata con una scrittura saggia dal ritmo fluente.    Maria Attanasio, colta scrittrice e poetessa che dà corpo ai versi, non è rimasta affatto indifferente alla dicitura della targa – “Rose Montmasson, sbarcata con i Mille a Marsala” –, e come avrebbe potuto esserlo di fronte a una evidente ingiustizia e a una falla così grande nella memoria della nostra storia. Uno dei primi documenti che, dopo difficili ricerche, Attanasio è riuscita a vedere mostra il viso di Rosalia: la sua foto è la numero 338 nell’album dei Mille, l’album che ritrae tutti i Garibaldini che hanno partecipato alla spedizione. Ma la vita di Rosalia, la storia sua non è...

Blu della cancellazione / Maria Attanasio. Nessuno è al riparo

Si respira un’aria di guerra, in questo libro di Maria Attanasio. Numerose le espressioni di origine bellica, militare, legate alla violenza, storica o personale: cingolati, manganelli, genocidi, saccheggi, reattori a raggi gamma, passi dell’oca, piccole italiane, zone interdette, uomini che sparano a vista. I nomi stessi, le parole stesse sembrano soldati al fronte, soldati in trincea, esposti alle irruzioni mortali del nemico.    Si respira un senso di allarme. Nessuno è al riparo. Incombe il pericolo, la minaccia permanente. Pubblica e privata. Le ronde e i tiratori scelti da una parte. Gli acufeni dall’altra. La minaccia colpisce il mondo e il singolo. Non c’è un luogo sicuro, protetto, custodito. Le scale sono senza ringhiera, il terreno è pieno di crepe e fenditure. Dovunque crepacci, burroni, precipizi.    “Crepa” e “crepaccio” sono parole ricorrenti in queste pagine, ulteriore motivo di allarme, timore, incertezza, accresciuta dal buio. Il buio qui regna sovrano. Il buio senza scampo. Le tenebre. Numerose le scene notturne, quando l’uomo è più indifeso, quando i bombardamenti o gli acufeni sono più terribili. C’è una parola ossessiva che lega la guerra...

Maria Attanasio. Il condominio di via della Notte

In un futuro poco lontano la nostra privacy sarà completamente violata e noi nemmeno ce ne accorgeremo, perché totalmente assuefatti dal sistema. Questo sospetto costituisce la materia prima con cui Maria Attanasio dà forma al romanzo distopico II condominio di via della Notte (Sellerio).   L’autrice non fa altro che spingere un po’ più in là la realtà in cui già viviamo: le numerose violazioni della privacy sui social network, da noi sottoscritte giorno per giorno, danno sempre più potere a chi guadagna sulle nostre relazioni interpersonali. Qualche mese fa aveva avuto una notevole diffusione un divertente e allo stesso tempo shockante spot belga volto a mettere in guardia tutti noi utenti di internet. Non soltanto informazioni personali, dalla vita affettiva alla vita professionale, ma anche i numeri di conto corrente e i movimenti bancari sono a disposizione di chi sappia superare le ridicole barriere delle password. “Your entire life is online. And it might be used against you.” Quel video venne condiviso su facebook, su twitter, se ne parlò nei blog e anche su qualche pagina di...