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Michele Zaffarano

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Lo splendore di un colore / Alain Badiou. Vediamo tutto nero?

Lo splendore del nero. Filosofia di un non-colore è il titolo del libro di Alain Badiou, appena pubblicato da Ponte alle Grazie nella traduzione di Michele Zaffarano: filosofia sostituisce il francese éclats, propriamente: schegge, frammenti autobiografici e notazioni artistiche e scientifiche sul tema del nero.    L'autobiografia prende avvio con un cupo «nero militare», il nero della notte invernale nella camerata in cui la stufa nera a carbone è stata appena spenta per evitare il pericolo del monossido di carbonio e i soldati «insalsicciati» nelle ruvide coperte militari intonano la canzone di Johnny Halliday, Noir, c'est noir! Ma i ricordi del servizio militare rimandano ancora più indietro, all'infanzia: al gioco nel quale il buio più completo nasconde qualcosa che non si deve vedere, sapere e ricordare, qualcosa che, quando si accende la luce, propriamente non c’è più; alla paura di un cane nero che ti segue nel buio della notte su un sentiero di montagna; al nero del sesso, sfumato da una nuvoletta bianca, nelle riviste pornografiche del tempo.   Nei ricordi di scuola il nero è il nero dell'inchiostro dalla cui materia si può «estorcere» il senso che si...

Verranno con me

L’estate, mi sono sempre chiesta, è il tempo dei recuperi dei classici (quei libri che non hanno mai finito di dire eccetera) o degli aggiornamenti (specie sul midcult, che chi ne ha tempo e voglia, durante l’anno). Quando le vacanze duravano due mesi se non tre, quando cioè tra l’una e l’altra si distendeva un anno di scuola ovvero di studio ad ampio spettro dal sistema solare alla perifrastica passiva, ci si poteva consentire il piacere o il lusso, sospese le costrizioni solite, di immergersi o reimmergersi in Guerra o pace, i Karamazov, la Recherche integrale (Alessandro Piperno aveva stimato il tempo necessario a leggerne tutti i volumi mi pare in 8-9 settimane). Ora che il tempo dello svago si dilata o restringe a seconda degli impegni contingenti non necessariamente stagionali e, soprattutto, che quello da devolvere alla lettura disimpegnata tipicamente da spiaggia si è ulteriormente ridimensionato per via dei pensili elettronici attivi senza soluzione, propenderei piuttosto per la seconda via: niente classici, meglio gli aggiornamenti. Quindi al mare, ove mi ci recassi per scongiurare le iatture di quelli che quanto sei bianca e...