Categorie

Elenco articoli con tag:

Romano Guardini

(2 risultati)

Carteggi amorosi / Hannah Arendt e Martin Heidegger: le lettere

«Il démone mi ha colpito...non mi era ancora mai capitato niente di simile». Lo scrive in una lettera il professore di filosofia alla studentessa, che subito comprende. Il grande démone è quello del Simposio di Platone, Eros.  Con questi toni inizia, nel febbraio del 1925, la corrispondenza amoroso-filosofica di Martin Heidegger – che sarebbe divenuto il filosofo di fama mondiale e all’epoca aveva trentasei anni, una moglie e due figli piccoli - con Hannah Arendt – anch’essa qualche decennio dopo non meno famosa del maestro e amante – mentre entrambi si trovavano nella piccola città universitaria di Marburg nel centro della Germania, tra Kassel e Francoforte. A Marburg l’università vecchia è una specie di costruzione massiccia, sorta di castello-chiesa-fortezza nel cuore della città (la nuova università, un po’ fuori, è di uno squallore e di una bruttezza insostenibili, ma ai tempi per fortuna non c’era). Lì la studentessa venuta dal nord (Königsberg) incontra il docente venuto dal sud (Meßkirch); è colpita dal suo pensiero, pensa che la filosofia sia tornata a vivere, che finalmente qualcuno abbia ridato la parola ai tesori del passato che sembravano morti.   Anch’egli...

Risposta alla Lettera enciclica Laudato si'

Con questo articolo di Francesca Rigotti apriamo una discussione sulla recente enciclica papale con interventi di credenti e non credenti, filosofi, teologi e saggisti.     La lettera encliclica in generale non si rivolge soltanto ai membri della Chiesa Cattolica Romana ma a ogni persona che abiti questo pianeta quindi anche a me, che mi sento di conseguenza autorizzata a reagire e a esprimermi, come filosofa e come donna.   Nell’enciclica del 24 maggio 2015, Laudato si’, il primo e più importante punto sul quale reagisco concerne le varie osservazioni qui contenute secondo le quali le ferite inflitte all'ambiente sociale deriverebbero dall'idea che «non esistono verità indiscutibili che guidino la nostra vita», motivo per cui chi non le ha ritiene automaticamente che la libertà umana non abbia limiti (p. 7 e passim). La tematica viene più e più volte ripresa, affermata ma mai dimostrata né tanto meno argomentata quanto esposta in maniera perentoria: chi non riconosce il ruolo del Dio creatore si accosta alla natura con atteggiamenti da dominatore, consumatore e sfruttatore di risorse (...