Categorie

Elenco articoli con tag:

Rudyard Kipling

(3 risultati)

Machines like me / Ian McEwan. Queste macchine così inumanamente perfette

Sliding doors, si dice così, no? Le cose vanno in un modo, ma – se avessimo imboccato un’altra porta girevole – avrebbero potuto andare diversamente: «il presente è il più fragile dei costrutti improbabili. Avrebbe potuto essere diverso», secondo Charlie Friend, narratore e coprotagonista del più recente romanzo di Ian McEwan, ambientato nell’Inghilterra di “un” 1982, anno di uscita nelle sale di Blade Runner. Come sarebbe potuto andare se alcuni avvenimenti avessero preso una piega differente. Quali? Primo: se la Thatcher avesse perso sanguinosamente la guerra delle Falkland contro la Giunta argentina e si accingesse a lasciare Downing street al laburista Tony Benn. Il quale, al di là dell’assonanza, non somiglia a Tony Blair, ma a Jeremy Corbin che, “con la sua banda di trotzkisti”, avrebbe condotto trentacinque anni in anticipo la Gran Bretagna fuori da una EU pronuba delle grandi multinazionali, prima di venir assassinato in un attentato. Secondo: se Alan Turing – il genio che aveva decrittato Enigma, mossa risolutiva per sconfiggere i nazisti nella II Guerra Mondiale – invece di farsi prima castrare chimicamente e poi suicidarsi a 41 anni – fosse sopravvissuto abbastanza da...

Grandi giorni di niente / I bambini e la noia

Niente come la noia è contagioso: la noia spande la sua patina grigia ovunque si posi. Così, invitata a discorrere su noia e bambini, come prima reazione mi sono un po’ preoccupata. E per due ragioni: non solo la noia è contagiosa, ma ultimamente, in ambito pedagogico, sempre più spesso si sente affermare l’importanza della noia, la sua riscoperta, la necessità di riconsegnare i bambini alla sua esperienza, passaggio necessario alla scoperta dell’avventura. Ma quando si comincia a sentire ripetere qualcosa troppo spesso, il rischio della noia è dietro l’angolo.    La noia quale terreno fertile per l’immaginazione è testimoniata in molta letteratura per ragazzi, basti per tutti l’esempio di Alice in Wonderland, le cui mirabolanti avventure hanno inizio con lo spalancarsi di una voragine di noia che sconfina nel torpore e quindi nel sogno: «Alice cominciava a essere veramente stufa di star seduta senza far nulla accanto alla sorella, sulla riva del fiume. Una o due volte aveva provato a dare un'occhiata al libro che sua sorella stava leggendo, ma non c'erano né figure né filastrocche. "Che me ne faccio d'un libro senza figure e senza filastrocche?" pensava Alice. A dire il...

Sulla strada per Mrauk-U

Impossibilità alla potenza Si scrive Mrauk-U, si pronuncia Miao-o, come un lungo miagolio, ma vuol dire uovo di scimmia, in riferimento al mito di fondazione. Prime incongruità che introducono bene la città più isolata della Birmania, prossima al Bangladesh, esposta sul golfo del Bengala, protetta dal resto del paese dalle montagne dell’Arakan.   ph. Riccardo Venturi   Presa ormai confidenza con il paese, è ora di uscire dai sentieri battuti. Il Myanmar è in pieno boom turistico, i prezzi della mia guida del 2013 maggiorati del 50%. Mrauk-U, corre voce, è affascinante come Bagan, dove spesso il solo contatto coi locali passa per un triste: “Coca cola?”. Affascinante come Bagan prima che creassero nelle vicinanze una città residenziale per trasferirci gli abitanti che vivevano a ridosso dei monumenti, un po’ su modello di Siem Reap e Angkor. Un trasloco di massa, da molti vissuto come un trauma, che ha però salvato la città antica dalla rovina. Non così Mrauk-U, che è una sola e intatta, sebbene non la visiti nessuno. O meglio nessuno sa come arrivarci. Non...