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Sacrificio

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Legge e vocazione / Recalcati e il sacrificio

In Contro il sacrificio. Al di là del fantasma sacrificale (Raffaello Cortina, 2017) Massimo Recalcati indaga il fantasma del sacrificio, che induce gli individui a sottomettersi a una legge oppressiva a cui immolare la forza del proprio desiderio, barattando la garanzia di un risarcimento. La sua indagine persegue due obiettivi. Innanzitutto, ribadisce il suo modo di intendere il lavoro psicoanalitico, come tensione da mantenere tra il caso singolo e la classificazione – qui tra l’individuo che si sacrifica e il sacrificio come struttura simbolica di senso. Recalcati non crede che la sfera della rappresentazione simbolica pubblica sia una alienazione della compattezza dell’esistenza. Il sacrificio è la rappresentazione simbolica originaria: la restituzione agli dèi – gli originari proprietari delle cose – attraverso i suoi rappresentanti. La critica del sacrificio chiama quindi in causa la questione del recinto simbolico del senso, e in modo nuovo, circa la restituzione del singolo oggetto all’universale.   Con ciò, lo psicanalista evoca la questione di un gesto che gli è stato rimproverato, di ricondurre i singoli nomi propri sotto categorie. Con questa analisi mostra che...

La sacralità naturale della vita / La poetica di Brueghel nei film di Tarkovskij

Di Pieter Brueghel il Vecchio, Andrej Tarkovskij doveva avere ben presente La morte di Maria (1564 ca.), un’opera quasi monocroma. Realizzata a grisaglia su tavola, è un dipinto che parla, a bassa voce, una lingua al contempo semplice e forbita: racconta la ricchezza evocativa di una scena in un interno, con descrizioni lenticolari degli oggetti e con un verismo che precorre le novità stilistiche di Caravaggio e di Rembrandt. La mirabile tavola suggerisce l’idea che sia rappresentato un sogno di S. Giovanni. Il santo è descritto addormentato vicino al camino. La dimensione onirica della scena sacra è avvolta da un’ambientazione domestica riscaldata dal fuoco del camino. Sul letto di morte, invece, Maria emana un chiarore innaturale, mistico, nella scena notturna. Tornano alla mente scene oniriche presenti in Stalker (1979) e in Sacrificio (1986), dove alcune sequenze palpitano di corrispondenze misteriose, con interventi telecinetici, in grado di creare atmosfere enigmatiche.    Pieter Brueghel il vecchio, La morte di Maria, 1564, Bambury upton house national trust.   Anche nella tavola di Brueghel si respira un non tempo straniante. Gli oggetti non sono comparse,...