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Tunisia

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Un mito amoroso-politico / Didone fondatrice di Cartagine

Inizieremo entrando in una città, anzi in ciò che ne resta dopo la totale distruzione, una sorta di genocidio a dire il vero, compiuto dai Romani vincitori di Scipione l'Emiliano nel 146 a. C. In una città antica, ora in rovina, che coglieremo al momento della nascita: Cartagine. Cartagine si trovava e si trova, per quel che ne resta, sulla costa settentrionale dell'attuale Tunisia e fu protagonista delle Guerre Puniche combattute a cavallo tra il III e il II secolo a.C. contro Roma per il predominio sul Mar Mediterraneo, che si risolsero con la totale supremazia di Roma. Puniche in quanto i romani, che ben conoscevano il mito della fondazione di questa città, chiamavano punici i cartaginesi. Il termine punico è una corruzione di fenicio, come Cartagine è una corruzione del fenicio Karth Hadash (città nuova).  Ma torniamo a guardare la nostra città in costruzione, dove i Tiri (ancora un sinonimo per Cartaginesi, giacché provenivano da Tiro in Fenicia) lavorano alacremente, simili a api che turbinano in primavera nella campagna fiorita, secondo quanto recitano i versi del libro I dell'Eneide di Virgilio:   alcuni elevano mura, costruiscono la rocca  e rotolano...

Rileggere il passato / Tunisia, la sfida della memoria

Cosa succede quando un Paese, dopo aver cacciato il tiranno e fatto la rivoluzione, deve rileggere il suo passato? Proverò a spiegarlo, parlando della Tunisia post-2011, del tentativo di fare i conti con le violenze di Stato degli ultimi 70 anni.    1. IVD e le pagine oscure della storia tunisina   66.330 dossier depositati, 55.000 dei quali accettati. Sono i numeri de l’Instance Verité et Dignité (IVD), un dispositivo giuridico sorto all’indomani delle trasformazioni che hanno attraversato il Paese nel 2011. L’IVD è uno strumento per chiarire le violenze contro gli oppositori dal luglio del 1955, durante le dittature di Habib Bourghiba e Zine El-Abidine Ben Ali, al dicembre 2013. Sequestri, torture, stupri, omicidi: queste sono le imputazioni. Sul banco degli imputati c’è lo Stato tunisino – sia le istituzioni, sia i suoi rappresentati – che ha fatto piazza pulita di ogni oppositore: musulmani, sindacalisti, comunisti, desturiani.  Dopo l’appello pubblico a presentare dei dossier, formulato dall’Assemblea nazionale costituente nel 2014, si è giunti, solo a metà novembre di quest’anno, alla prima udienza. Un ritardo che la dice lunga sul tradimento delle...