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Vanni Santoni

(6 risultati)

Un ritorno alla magia / Per una letteratura schizofrenica

«Lungi dall'aver non si sa quale contatto con la vita, lo schizofrenico è più di tutti vicino al cuore pulsante della realtà, a un punto intenso che si confonde con la produzione del reale».   Sono parole di Deleuze e Guattari contenute in L’Anti-Edipo e potrebbero star bene in esergo a Medusa di Luca Bernardi, libro che prende il lettore e lo spinge in un gorgo – quello stesso gorgo che è la mente del protagonista/narratore. Bernardi ci fa entrare nella testa di uno schizofrenico e ci fa vedere il mondo con i suoi occhi e con la sua lingua. La trama è filtrata e confusa dalla mente dell’io che non riesce a ordinare gli eventi entro una narrazione coerente. È piuttosto il riproporsi di alcuni oggetti e situazioni a garantire la ricostruzione di una storia che si va componendo per riprese di temi: ci sono gli alieni, un Dizionario Semiologico Abissale («un antivocabolario in cui a ogni lemma corrispondesse non una serie denotativa bensì un grappolo, un groviglio»), uno stabilimento balneare, un gruppo di amici in vacanza, un trauma non superato, una (o più?) morti non ben spiegate. La narrazione rimane sospesa nell’ambiguità, nella contraddizione, lo spaziotempo è del...

S-ballare serve a qualcosa

Dionisiaco/apollineo: nelle stagioni della nostra vita quante volte siamo entrati e usciti da queste opzioni esperienziali? Prima le canzoncine, poi il rock e il gusto di ascolto che si affina (o non si affina diventando o meno “intellettuali” o “non-intellettuali”)… poi adolescenza e giovinezza offrono la svolta “politica”: essere dentro o fuori? Ballare o s-ballare? La dimensione antropologica della festa è sempre stata calendarizzata, steccata da margini di controllo sociale al cui interno ognuno «fa ciò che vuole» (Rabelais, Gargantua); dai riti greci (baccanti, riti orfici) ai Carnevali medievali… Quanti quadri di Brueghel sembrano uno scatto da un free party degli anni Novanta? L’eccesso genera caos, e per quanti il caos è bellezza? Se la musica classica è armonia apollinea, il jazz è free, è improvvisazione, è generazione di imprevisto e mai udito all’interno di un preciso spazio di ascolto sociale: il concerto.           Da sinistra: Civilization ends here; Castelmorton flyer   Anche la scrittura...

Il self-publishing non esiste

Scagli la prima pietra chi almeno una volta non ha concepito, o addirittura fatalmente enunciato, una frase assimilabile a «Eh, in Italia nessuno legge, ma un libro vuole pubblicarlo chiunque». Continuano del resto a proliferare le piattaforme di self-publishing e vanity press che offrono servizi a pagamento a una schiera di aspiranti autori, generalmente percepita come folta, e che in effetti può spiattellare numeri a molti zeri: ilmiolibro.it, ad esempio, vanta oggi oltre 200.000 utenti visitatori, non meno di 130.000 utenti registrati, e più di 20.000 “scrittori” che hanno creato e diffuso la propria opera attraverso il sistema di auto-pubblicazione. I principali operatori in Italia, oltre a ilmiolibro.it (marchio del Gruppo Editoriale L'Espresso spa), sono narcissus.me e youcanprint.it, ma naturalmente ci sono anche giganti internazionali come Amazon KDP e CreateSpace o lulu.com. In questo senso, ovviamente, il self-publishing non solo esiste, ma anche prospera, o meglio fa prosperare le agenzie di servizi che operano nel settore. Secondo alcuni analisti, anzi, entro i prossimi cinque anni coprirà a livello globale la met...

La nuova letteratura a Firenze

Raccolgo qui alcune considerazioni che sono emerse nel corso di tante chiacchierate, quasi sempre a cena, di fronte a un bicchiere di rosso o un amaro con ghiaccio, tra me e alcuni scrittori, curatori, critici, poeti, agitatori culturali che forse, con un azzardo del sentimento, posso definire amici (mangiare alla stessa tavola, del resto, è di per sé il rituale iniziatico delle amicizie). Dunque non so quanto di quello che scrivo sia farina del mio sacco, quanto invece io abbia ascoltato e stia ora solo riportando; so di per certo che il titolo di questo articolo l’ha pensato un poeta come Marco Simonelli e lo ha arricchito un critico come Raoul Bruni. Siamo a Firenze, dove viviamo, dove loro sono nati e si sono formati – io no, a Firenze ci sono arrivato e ci sono rimasto per scelta consapevole.     Accadono cose, a Firenze, e già da qualche tempo. Lo scriveva per primo Vanni Santoni già sei mesi or sono, lo ribadiva Gianluca Liguori su Scrittori Precari un mese fa. Non starò qui a fare la cronistoria delle iniziative portate a termine o dei libri pubblicati – per quello bastano le cronache dei giornali. E...

Territorio nemico

È difficile, per me, scrivere di In territorio nemico – soprattutto ora che tanti, e ben più quotati di me, ne scrivono in ogni sede – e lo è per due ragioni. La prima è che faccio parte della lista dei 115 autori del romanzo, in qualità di consulente dialettale e revisore; per questo solo motivo, una recensione che portasse la mia firma sarebbe di per sé parziale. La seconda ragione risiede nella consapevolezza che la prospettiva da cui guardo al libro, alla sua storia, al metodo adottato per scriverlo, è una prospettiva ancora – e, lasciatemi aggiungere, paradossalmente – minoritaria. La prospettiva, cioè, di chi mette l’Opera dinnanzi all’Autore.   Provo a spiegarmi meglio. Venni a sapere del progetto della Scrittura Industriale Collettiva (SIC) nel 2007, quando Vanni Santoni (co-fondatore insieme a Gregorio Magini) era uno scrittore esordiente ed entrambi frequentavamo il gruppo degli anobiani fiorentini. Lessi il manuale del metodo SIC, lo trovai articolato e interessante. Mi chiesi se aderire o meno, non fosse altro che per mera curiosità intellettuale, e risolsi che...

Book blog e lavoro culturale

Di seguito una recensione di Luigi Bernardi all'ebook di eFFe, I book blog. Editoria e lavoro culturale a cui fa seguito una replica dello stesso eFFe. La discussione è aperta.     Cosa sono i book blog, come nascono, cosa fanno, come si sono evoluti. Mettiamo i punti di domanda e la risposta è questo pamphlet diffuso esclusivamente in via digitale con il sottotitolo chiarificatore di “Editoria e lavoro culturale”.   (Per questa recensione non sono stato pagato né lo sarò, in compenso ho ricevuto gratuitamente due copie del testo, una in formato .pdf e l’altra in .epub. Chi ha letto o leggerà questo libro digitale capirà il perché della premessa, a tutti gli altri è concesso il tempo di un battito di ciglia per dimenticarla.) I book blog sono i blog dedicati al libro, all’editoria, alla cultura in senso lato. Sono parecchi, spesso a firma multipla, costituiscono un universo in espansione, ma devono fare i conti con un apprezzamento altalenante, quasi sempre proporzionale alle aspettative che nutrono: positivo o eccezionale quando potrebbero essere utili; “con lo...