EURO 2012 | Italia – Germania

28 Giugno 2012

SEMIFINALI

28 giugno 2012

 

 

Italia – Germania

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N. B. 1: Bravo Portogallo. Quello che doveva fare l’ha fatto. Non ha funzionato, ma non c’è nulla da rimproverare.

N. B. 2: Se per caso l’Italia passa – cosa che non crediamo, vedi sotto – gli dei del calcio provvederanno a ricordare alla Spagna il comodo e ragionevole 2–2 che si sono rifiutati di mettere in scena con la Croazia.

 

Veniamo alla partita. Si tratta di un problema metafisico che si potrebbe riassumere così: superstizione contro statistica. La statistica dice Germania, la superstizione invece – pensa te – dice Italia. Infatti nella fasi finali di Mondiali ed Europei, la Germania non ha mai – mai! – battuto l’Italia. I precedenti fondamentali sono fin troppo noti per ricordarli (4–3 nella semifinale di Messico ‘70, 3–1 nella finale di Spagna ‘82 (guardate come batte la punizione Tardelli con Oriali ancora in ginocchio sul primo goal di Rossi! Quanta scienza!) e infine 2 – 0 nella semifinale di Germania 2006) e tutti dicono Italia. Difficile che duri così in eterno. In fin dei conti l’Italia, che storicamente perde sempre col Brasile, è pur sempre riuscita a batterlo una volta. Il colonnello, da convinto razionalista, dice di fidarsi della statistica.

La Germania peraltro è decisamente più forte, ha più cambi, ha avuto due giorni di riposo in più e non ha dovuto giocare i supplementari. Tutte cose che contano. L’Italia in ogni caso, forte della superstizione, giocherà senza paura. E anche questo conta. Anche se forse non basterà a farci vincere, certamente non faremo brutte figure. Se Prandelli prendesse atto dell’inutilità di Cassano, le nostre possibilità aumenterebbero.

Pronostico: Germania ai rigori dopo partita estenuante.

Speriamo di avere torto. Non scommettete.

 

N. B. 3: La cosa veramente irritante del passaggio dei tedeschi, è che quelli poi vanno a farsi battere dagli spagnoli.

 

 

Il diario del Colonnello Lobanovsky è fatto da Matteo Ardente, Lorenzo Laura, Giacomo Summa, Pier Paolo Tamburelli e Pietro Vallone.Se poi volete leggere un’analisi dell’Europeo fatta da persone serie, leggete qui. Sono davvero bravi e fanno questo di mestiere; noi no.

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