Nicolò Degiorgis. Hidden Islam

5 Gennaio 2015

Hidden Islam è l’opera prima del giovane fotografo di Bolzano, Nicolò Degiorgis, con cui ha vinto il premio della Fondazione Aperture a Paris Photo, uno dei migliori libri fotografici dell’anno. Non a caso l’estate scorsa aveva ottenuto un riconoscimento come progetto editoriale: Author Book Award ai Rencontres d’Arles nella sezione giovani autori. Il libro è autoprodotto dalla casa editrice fondata da Degiorgis, Rorhof, e accompagnato da una introduzione del fotografo inglese Martin Parr.

 

 

Hidden Islam è un’indagine sui luoghi di preghiera degli immigrati islamici in Italia, nel Nordest del Paese. Si tratta di piccole moschee ricavate da spazi e edifici di ogni genere in luoghi periferici delle città o nei centri storici abbandonati, sovente in condizioni abusive in un paese, l’Italia, che fatica a riconoscere a questi luoghi di culto una dignità che invece hanno altre religioni. La maggior parte delle fotografie sono state scattate in Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

 

 

La struttura narrativa del libro è suddivisa in due sezioni complementari: fotografie degli ambienti di culto prese all’esterno, in bianco e nero, con taglio fotografico rigoroso; poi una doppia pagina a colori, che mostra l’interno dei luoghi, racchiusa dentro due pagine ripiegate, sotto gli esterni. In questa doppia pagina in molti casi sono ritratti i fedeli mussulmani rivolti verso la Mecca, sempre in gruppo. I luoghi di culto sono ricavati in spazi commerciali, magazzini, edifici industriali riadattati, supermercati, luoghi non adatti alla preghiera. Invece gli esterni, rappresentati con scatti in bianco e nero, mettono in luce l’estraneità dei luoghi: zone periferiche, siti industriali, spazi abbandonati.

 

 

Hidden Islam non vuole essere un libro di denuncia, eppure mette in luce alcuni aspetti della condizione degli immigrati islamici nel loro culto religioso. Degiorgis è uno dei fotografi più interessanti emersi negli ultimi anni e questo è uno dei progetti fotografici più importanti: mette in luce con la fotografia qualcosa che tutti vedono, ma nessuno mostra con questa evidenza ed efficacia. Un aspetto ancor più interessante del progetto editoriale è che è stato stampato in una prima edizione di 1000 copie, subito andate esaurite due mesi dopo l’uscita; in questo modo è diventato un libro di culto nel mercato dei collezionisti del libro fotografico, oggi creato esclusivamente da case editrici indipendenti. Il merito di quest’ottima produzione editoriale va allo stesso Degiorgis che nel maggio di quest’anno con l’aiuto di Eleonora Matteazzi ha fondato Rorhof, casa editrice che si occupa della produzione e distribuzione di libri fotografici. Anche la seconda edizione del libro è andata esaurita e per la prossima dovremmo aspettare probabilmente l’inizio del 2015.

 

Per informazioni: http://www.rorhof.com/books/

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