Rete

Cercasi Status disperatamente

Eugène de Rastignac è un giovane arrivato a Parigi dalla provincia per studiare Giurisprudenza. Eugène non si laureerà mai, distratto dal fascino dell'alta società parigina e dalla rincorsa ossessiva dell'elevazione sociale attraverso la seduzione di donne altolocate. Questa è una storia di finzione (vedi alla voce Papà Goriot) che Balzac ambienta negli anni trenta dell'Ottocento, ma potrebbe accadere e sta accadendo ovunque nel mondo, oggi stesso. La ricerca disperata di status sociale è un mantra della commedia umana, non solo dei romanzi francesi dell'Ottocento. Se volessimo immaginare un remake di Papà Goriot oggi, che faccia avrebbe Rastignac e dove andrebbe alla ricerca di status? Forse il nostro Eug...

L’identità tra rete e “realtà”: I used to be Pamela

Prendiamo due situazioni qualunque della mia vita quotidiana: in una ci sono io che scambio due parole di circostanza col mio vicino di posto (già, ero in tribuna) aspettando il concerto dei Queens of the Stone Age; nell’altra ci sono sempre io, ma stavolta sto commentando una foto postata sulla pagina Facebook ufficiale della medesima band. Quale dei due contesti è più “reale”? Dove la mia identità è più “virtuale”? Sono domande che hanno segnato lo studio di Internet almeno dal 1984, l’anno in cui “The Second Self” di Sherry Turkle finiva sugli scaffali delle librerie. Ora che i pomeriggi passati a far finta di chiamarsi Pamela sulle chat anonime sono esclusiva di pochi nostalgici, i tempi sono...

Critica della democrazia digitale

Nel 1997 Norberto Bobbio concludeva con queste parole la sua autobiografia:    «Altrettanto incerto è se sia benefico o malefico l’influsso che sulla democrazia può esercitare il progresso tecnico, che pone nelle mani degli uomini strumenti di trasformazione e di manipolazione della natura e del mondo umano sinora sconosciuti. Può, per un verso, favorire la volontà di potenza, per un altro sollecitare progetti irrealistici di soluzione dei problemi di cui l’umanità soffre dalle origini della sua storia. Del resto, come ho detto tante volte, la storia umana, tra salvezza e perdizione, è ambigua. Non sappiamo neppure se siamo noi i padroni del nostro destino.»   La cautela del filosofo torinese –...

Storia sociale del blog in Italia

Ho avuto modo di leggere con grande curiosità The Blog Up. Storia sociale del blog in Italia di Elisabetta Locatelli, in libreria per i tipi di Franco Angeli: da tempo sento il bisogno di una storicizzazione e di una contestualizzazione di un fenomeno, come quello dei blog, che periodicamente ritorna nel discorso pubblico, e questo libro sembra offrire esattamente ciò. Con poche e felici eccezioni, i testi che si occupano di web, di analisi sociale della tecnologia, di internet studies raramente adottano uno sguardo diacronico: da una parte ciò accade perché lo sviluppo tecnologico procede a un ritmo così rapido da rendere rapidamente obsolete anche le analisi migliori, ma dall’altra assistiamo anche a un proliferare di testi che cercano di...

Il lato oscuro di twitter

Tutto ha inizio quando il clima un plumbeo seguito al crollo del Nasdaq del 2001 comincia a diradarsi. In Rete c'è una società, Google, che fa parlare molto di sé. Fornisce un motore di ricerca che aiuta navigare in Internet. Fa molti profitti, vendendo a milioni di piccoli inserzionisti spazi pubblicitari a pochi centesimi di dollaro. I suoi fondatori, Larry Page e Sergeij Brin, sostengono che mai e poi mai faranno come la Microsoft, ormai sorvegliata speciale da giudici e dal dipartimento della giustizia statunitense che l'accusano di pratiche monopoliste. Google fornisce i suoi servizi gratuitamente, usa programmi informatici open source e i suoi fondatori criticano apertamente le leggi sulla proprietà intellettuale, omettendo però il fatto...

Oltre Spotify e Deezer

Non sarò certo io a lamentarmi dell’ampia offerta di musica online. Prima che tutto questo avesse inizio occorreva attendere anni anche solo per conoscere la faccia del tuo musicista preferito o per ascoltare un suo disco degli esordi.   La conoscenza della produzione musicale procedeva su binari a dir poco incerti e occasionali. I possibili collegamenti erano affar tuo e degli amici più fidati, con tanto di lacune e lentezze bibliche. Insomma, ci voleva una certa dose di iniziativa e di pazienza. Non che fosse un vero problema, perché non eravamo ancora schiavi di quell’idea totalizzante che oggi governa ogni campo, anche dove non sarebbe necessario.   Tutto o niente. Misuriamo ogni cosa con la possibilità che contenga l’intero...

Su Facebook

Su Facebook (:duepunti) è il nuovo ebook di deep, la nuova collana tutta digitale di duepunti edizioni. Un saggio agile e veloce che permette di lanciare uno sguardo trasversale sul social network più famoso di sempre e che in questi giorni festeggia i suoi 10 anni.   L'autore del libro è Flavio Pintarelli, classe 1983, digital strategist, blogger, redattore per Lavoro Culturale, collaboratore di Medium (e di doppiozero).   L'ebook, che da un punto di vista del concept e della composizione introduce alcune interessanti novità formali, si presenta come un saggio di teoria dei media e ci aiuta a comprendere come, facendo leva su interfacce e su un'organizzazione delle informazioni ben elaborata, Facebook contribuisca a informare i nostri...

The Day We Fight Back

La battaglia contro la sorveglianza di massa si arricchisce di un nuovo capitolo. L'11 febbraio 2014 i combattenti per la libertà della Rete, insieme a tutti coloro che non si rassegnano all'idea che gli strumenti tecnologici siano utilizzati come mezzi di controllo e di oppressione, sono chiamati ad aderire all'iniziativa The Day We Fight Back, che alcune sigle storiche del movimento per la difesa dei diritti nel mondo digitale come l'Electronic Frontier Foundation hanno lanciato in collaborazione con altre più recenti (Fight for the Future, Demand Progress, Open Media ecc.), e con il significativo coinvolgimento di alcune tra le più note piattaforme del Web, come Mozilla.   L'obiettivo è quello di ripetere il successo della protesta...

Dall'autoritratto al Selfie

“Poso, so che sto posando, voglio che voi lo sappiate, ma questo supplemento di messaggio non deve minimamente alterare...la preziosa essenza della mia persona” (Roland Barthes)     Pochi giorni fa mi sono imbattuto in una foto scattata da Francis Bacon a se stesso. Si vede Bacon allo specchio, in una stanza spoglia, con un termosifone e una cassettiera sullo sfondo, che impugna una macchina fotografica bifocale (probabilmente una Rolleiflex) e si fa un autoscatto.   Pochi minuti dopo ho aperto Instagram sul mio telefono e scorrendo le immagini pubblicate da amici e conoscenti, ho visto che qualcuno aveva appena scattato una “selfie”, un autoritratto di sé, in ascensore, davanti allo specchio, nella stessa posizione di Bacon. L'unica...

L'impertinenza democratica

Nel luglio del 2013 due amici e colleghi si sono incontrati in un convegno; uno era Derrick de Kerckhove, noto teorico canadese dei media e l’altro Luca de Biase, elegante osservatore della società digitale. Al secondo le tesi del primo sono interessate, così ha pubblicato un post sul suo blog dal titolo Ipertinenza di Derrick de Kerckhove. Conosco questo termine coniato da Derrick, in quanto fa parte delle mie lezioni, ne riconosco il valore euristico, riconoscendo negli studenti le connessioni che attiva.   L’Ipertinenza è un gioco di parole creato da Derrick de Kerckhove che richiama l’impertinenza. Impertinente deriva dalla voce dotta del latino tardo (sec. IV) impertiněnte(m), ʻche non (in-) è pertinente’, participio ...

Henry Jenkins. Spreadable media

Spreadable media è l'ultimo libro del professore della University of South California e teorico della cultura della partecipazione, Henry Jenkins, scritto assieme ai due strateghi digitali Sam Ford e Joshua Green. Il libro è appena uscito in versione italiana con una bella postfazione di Giovanni Boccia Artieri, sociologo dei nuovi media all'Università di Urbino. Il lavoro di Jenkins e colleghi ha anche una versione enhanced, come la chiamano loro, online, arricchita di molti saggi che approfondiscono i temi dell'opera.   La copertina del libro per una volta è molto comunicativa e spiega subito il contenuto: una serie di taraxacum officinalis (denti di leone, o soffioni) con le spore in movimento. I prodotti dei media digitali, secondo...

Un giornalismo in trasformazione

Il progetto Journalist’s Resource dell’Harvard’s Sorenstein Center ha recentemente redatto una lista aggiornata di pubblicazioni di qualità dedicate alla formazione nel giornalismo. Le risorse comprendono articoli e report di natura teorica, ma anche analisi empiriche sull’industria della notizia. Come è noto, il sistema dell’informazione è in una fase di grande trasformazione e, forse, tra gli effetti sottovalutati del cambiamento vanno annoverate le ripercussioni sui tradizionali curricula delle scuole di giornalismo, che sembrano armi educative sempre più spuntate. Sebbene le preoccupazioni su qual è la migliore formazione da offrire ai nuovi giornalisti riguardi soprattutto i coordinatori e i responsabili di corsi di...

Vito Campanelli. InfoWar

Se c’è un risultato che i grandi antagonisti della rete hanno ottenuto in questi anni – da Aaron Swartz a Edward Snowden – è ricordare una verità che non era al centro del dibattito dall’alba della cybercultura: che il Web, di per sé, non è garanzia di trasparenza e democrazia, e che quella per la libertà è una battaglia che bisogna ancora combattere.   Di questo tema, un libro recente di Vito Campanelli (InfoWar. La battaglia per il controllo e la libertà della rete, EGEA, 2013, prefazione di Geert Lovink) offre una ricostruzione aggiornata, aperta alle sue mille contraddizioni e, più importante, capace di usare queste incongruenze per tagliare in diagonale la stanca contrapposizione tra...

Liveblogging e mobilejournalism

Liveblogging cos’è e come funziona?   Oggi che viviamo in una cultura digitale il tempo che separa un fatto dalla sua trasformazione in notizia si è notevolmente ridotto. Allo stesso tempo la connettività è sempre più diffusa, al punto da diventare un attributo degli oggetti di uso quotidiano (telefoni cellulari, occhiali, orologi). Perciò la capacità di trasmettere informazione in tempo reale è diventata fondamentale per tutte le testate.   L’argomento è trattato nell’ebook Real-Time Journalism. Il futuro della notizia tra Liveblog e coinvolgimento, pubblicato per Informant. L’autore del libro, Lillo Montalto Monella, è un giornalista che dal 2012 lavora per ScribbleLive,...

Governance e algoritmi

Cosa fanno gli algoritmi alle nostre società? Possono governarle? E se sì, come? Questa è la domanda che abbiamo introdotto in un precedente articolo. Due esempi pratici nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione  serviranno a esplorare ulteriormente in che modo gli algoritmi sono strumenti e meccanismi di governance.   Motori di ricerca   I modi in cui il World Wide Web dà più visibilità ad alcune informazioni che ad altre sono al cuore del dibattito ricorrente su quali siano le caratteristiche fondamentali del mondo digitale come “spazio pubblico”. Secondo Jürgen Habermas, il “padre” del concetto di sfera pubblica, due condizioni sono necessarie a uno spazio...

Governance e algoritmi

Gli algoritmi sono citati sempre più spesso in quanto meccanismi che costruiscono e in-formano la nostra vita quotidiana, immersa nell’informazione. La loro importanza è riconosciuta, le loro performance analizzate in numerosi contesti. Ciononostante, molto di ciò che costituisce gli “algoritmi” è spesso dato per scontato, al di là della definizione, assai comprensiva, di “procedure codificate, basate su calcoli specifici, per trasformare dati di input in un desiderato output”. Al tempo stesso, gli algoritmi sono “definiti come potenti entità che controllano, governano, classificano, regolano e informano una grande varietà di attività, dagli scambi commerciali alla presentazione di notizie...

Alessandro Delfanti. Biohacker

Dimenticatevi lo scienziato nella torre d’avorio. Dimenticatevi la scienza nel suo splendido isolamento dalla politica, dal potere, dal business e da mille altre incombenze quotidiane. Biohacker di Alessandro Delfanti (Elèuthera), restituisce un’immagine aperta, dinamica e contrastante della ricerca contemporanea. Il volume propone una nuova iconografia del sapere figlia di una strana contaminazione: quella della cultura hacker sulle scienze della vita.   Secondo il sociologo milanese, i valori e le pratiche degli smanettoni dei computer, cresciuti a codici e programmi informatici, stanno segnando la disciplina scientifica del ventunesimo secolo, la biomedicina. I biohacker, scrive Delfanti, “rappresentano un remix di culture che aggiorna l’ethos...

Piccola nota su comunicazione, informazione (e caos)

Secondo dopo secondo, durante la nostra vita digitale, non facciamo altro che produrre dati e metadati. Siamo noi stessi a fornire e creare tutte queste informazioni ognivolta che mettiamo mano allo schermo nero del nostro device preferito, sia esso un tablet, uno smartphone o un normale pc. Le nostre azioni sono animate da desideri comuni: fotografare qualcosa che ci piace, salutare un amico, condividere con qualcun'altro un link, un file, qualcosa che ci ha colpito, divertito, scioccato. Per farlo tracciamo connessioni, e ogni connessione è un'informazione che parla di noi.   I dati prodotti e registrati ogni secondo dai social network e dai motori di ricerca sono numericamente spropositati e scandiscono il tempo della comunicazione e dei media oggi. Una sfera...

Libertà e diritti? Tocca sudarli

Il collettivo A/I (che sta per autistici.org / inventati.org) è una realtà molto particolare dell'area dei movimenti sociali italiani. Si tratta di una rete di soggetti e collettivi che si occupano di tecnologie, privacy, diritti digitali e attivismo politico. Da oltre dieci anni si occupa di fornire servizi informatici "liberi, gratuiti e rispettosi della privacy" come blog e web hosting, servizi di anonimato, VPN personale, email e mailing lists, newsletters e forums, instant messaging, chat e hosting di progetti software.        Nonostante lavori abitualmente lontano dalle luci della ribalta, A/I è una delle realtà organizzativamente e tecnologicamente più...

"Inappropriato". La Censura ai tempi di Facebook

Grazie Facebook. Grazie a te, anche doppiozero può orgogliosamente appuntare la scritta “censurato” sul proprio petto. È accaduto il 31 agosto 2013 a un post nella nostra pagina Facebook che rilanciava un articolo di Maria Nadotti che parlava di autoritratti femminili e ... censura. È accaduto perché nel post c'erano alcune immagini (d'autore) di nudi femminili.   Facebook l'ha giudicata “inappropriata” e l'ha censurata senza preavvisi.   Censure come questa, che riguardano post violenti, immagini “oscene” e commenti razzisti e altre forme di linguaggio “inappropriato” avvengono tutti i giorni e colpiscono migliaia di utenti.   Il ricercatore e giornalista bielorusso...

La guerra di Bradley Manning

Nell’occasione dell’incriminazione di Bradley Manning e della nuova release da parte di Wikileaks di documenti che rendono evidente chi viola la legge e chi la difende negli Stati Uniti, ripubblico questo post del luglio scorso. Anche perché non mi pare che nel frattempo sia stato pubblicato molto altro su Bradley Manning e la sua vicenda.    Oggi è finalmente possibile avere un quadro chiaro della vicenda che ha visto coinvolti il soldato americano Bradley Manning e Wikileaks nella divulgazione di un filmato che prova un massacro americano in Iraq, spacciato invece per uno scontro tra bande locali, e soprattutto degli ormai famosi cable, le centinaia di migliaia di messaggi che le sedi diplomatiche americane hanno...

Quale incontro tra venture capital e makers?

Il movimento dei makers negli ultimi anni ha continuato ad evolvere in nuove direzioni. Parte di questo processo è la creazione di un modello di finanziamento per i progetti hardware low-cost e di artigianato innovativo, un tipo di schema dotato di analogie con quello delle startup digitali ma con significative caratteristiche peculiari.   L’attrazione dei makers per gli investitori   La creazione di incubatori focalizzati su startup hardware, come Lemnos Labs a San Francisco e HAXLR8R in Cina, sta accompagnando un interesse crescente interesse da parte di investitori e programmi di accelerazione per questo spazio operativo. Ad, esempio tra le notizie recenti si possono citare la presenza crescente di startup hardware negli ultimi batch di Y Combinator,...