AUTORI
Nello Barile
08.06.2015

Dopo l'Italia niente

L’Italia dopo L’Italia di Perry Anderson (Castelvecchi 2014) è un libro sulla recente storia politica del nostro paese, in particolare sulle vicende che hanno decretato la fine della seconda Repubblica e preparato l’avvento dell’epoca renziana. Più che su una struttura sequenziale, l’autore gioca su flashback e approfondimenti tematici che spostano l’obiettivo dalla storia dell’ultimo ventennio a un passato ormai remoto che va dalla fine della seconda guerra mondiale agli anni ottanta, oppure come movimento inverso dagli anni novanta verso il nostro presente. Tale effetto di dislocazione temporale è dovuto anche al fatto che alcuni capitoli che lo compongono, pubblicati precedentemente in varie riviste internazionali, sono...

22.03.2015

Essere #matteorenzi

Il nuovo libro di Claudio Giunta Essere #matteorenzi (Il Mulino, 2015) s’aggiunge all’ondata di testi dotti sul premier che, insieme alle prime uscite più leggere e tendenzialmente celebrative, si riversa copiosa sugli scaffali delle librerie italiane, per nutrire quello che è ormai quasi un genere letterario. Il titolo suggerisce la questione fondamentale che è affrontata più o meno esplicitamente negli undici capitoletti del libro. Parafrasando un po’ Essere digitali di Negroponte – bibbia degli entusiasti della rete – e un po’ Essere John Malkovich – critica del protagonismo della gente comune che s'inguaina nel corpo della celebrità – il ragionamento di Giunta lavora su due aspetti fondamentali che...

03.03.2015

Affinità e divergenze tra il compagno Civati e noi

L’ultimo libro di Pippo Civati (Il Trasformista, con prefazione di Stefano Bartezzaghi, Indiana 2015) batte sin dall’incipit sulle due dimensioni fondamentali che compongono il fenomeno del trasformismo: quella politica e quella spettacolare. Anzi, proprio la dimensione spettacolare è messa in risalto come matrice di quella politica. La formidabile figura di Leopoldo Fregoli, nota attrazione Fin de Siècle e Houdini nostrano capace di cambiare abito a velocità impensabili, dà al libro un tocco di ironica “retromania”, in linea con l’immagine del suo autore: giovane dissidente velatamente hipster. Il passaggio dal Leopoldo alla Leopolda rappresenta un salto temporale da un passato mitico, burlesco e protospettacolare, al laboratorio...