AUTORI
Francesca Picchi

Francesca Picchi...

25.01.2017

I pensieri intorno al disegno di cose comuni / Luigi Massoni. Chi ha disegnato il primo coltello?

Ci sono designer in Italia un po’ misconosciuti, malgrado una carriera coerente, ineccepibile, non urlata e forse anche umilmente conformata a un’idea di servizio. Luigi Massoni se n’è andato ormai da qualche anno. Mi è dispiaciuto perché mi sarebbe piaciuto conoscerlo. In fondo, il design italiano riguarda una comunità ristretta di persone (alcune più conosciute, altre meno) tutte partecipi di questo grande minestrone fatto di idee, invenzioni, ispirazioni, rivalità, gesti eclatanti, lavoro di lima, meschinerie, furbizie, intelligenza, fortuna... su cui si addensa un fumo di grandi chiacchiere. A parte tutto penso anche sia un po’ un dovere ricordare chi ha fatto questo lavoro prima di noi e, così facendo, ha messo il proprio ingrediente speciale dentro questo grande brodo in ebollizione...

30.05.2016

Un libro di Fulvio Irace per Electa / Codice Mendini, le regole per progettare

Alessandro Mendini è stato il mio direttore per un anno, alla rivista Domus. Mentre tutto intorno si disgregava e mostrava il suo lato più bieco, lavorare con Alessandro Mendini era meraviglioso: il suo mondo aveva il potere di galleggiare sopra di tutto. Mendini è infatti quel tipo di persona che inesorabilmente ti porta a viaggiare sulla sua lunghezza d’onda. Abbiamo vissuto per un anno in questa magnifica bolla e poi ne siamo usciti fortificati, quasi vibrando come fanno quelle particelle che si agitano nelle onde delle frequenze magnetiche (o così almeno ho sempre immaginato che funzionasse la luce quando studiavo a scuola). Ecco, questa premessa per dire che non sono oggettiva a proposito di questo libro. C’è un’altra ragione però, oltre a quella di natura più biecamente sentimentale...

04.04.2016

La nona edizione del Triennale Design Museum / “W. Women in Italian Design”: il monologo interrotto

“W. Women in Italian Design” è il titolo della nona edizione del Triennale Design Museum, curata da Silvana Annicchiarico (e allestita da Margherita Palli) in apertura ai primi di aprile. La nuova edizione affronta la grande rimozione operata, anche dalla Storia del Design, nei confronti del contributo delle donne al progetto, mettendo al centro la questione del genere.  Quando ho ricevuto la lettera di Silvana Annicchiarico (direttrice del Design Museum della Triennale) che mi invitava a partecipare a questo grande mosaico in costruzione intorno a una storia del design italiano declinata al femminile e mi sottoponeva un questionario preliminare – (una serie di domande a cui sono state invitate a rispondere giornaliste, curatrici, critiche, insomma molte di coloro che si...

25.10.2015

Sottsass a fumetti

Quando hai annunciato di lavorare a un fumetto su Ettore Sottsass, ho pensato che questa relazione tra fumetto e design era una storia tutta italiana, nel senso che in questi modi si è manifestata solo qui. Il tuo caso è esemplare perché sei fumettista e anche designer. Ad ogni modo mi è venuto in mente un precedente. Ricordavo che Alessandro Mendini ti aveva chiesto di disegnare un fumetto quando aveva saputo che tu e Maurizio Cattelan eravate stati compagni di scuola e che avevate condiviso buona parte dei vostri pomeriggi padovani di giovani adolescenti. Tu però avevi spostato la scena a Milano per raccontare di Cattelan e le sue incursioni nel design degli anni Ottanta. Il racconto si avvia mentre si dirige verso l'Atelier Mendini con i suoi...

29.05.2015

Maria Papadimitriou. Agrimiká

Nel momento in cui l’Europa misura le proprie incertezze sulle probabilità che il “Grexit” irrompa a ridisegnare il proprio futuro, la Grecia affida a Maria Papadimitriou il compito di rappresentare la nazione al cuore delle turbolenze europee in una Biennale che intende interrogarsi sul futuro del mondo, anzi sui molti, tanti futuri, come il curatore Okwui Enwezor ha voluto chiarire fin dal titolo dell’edizione di quest’anno: All the World’s Futures.   Maria Papadimitriou, Installation view, AGRIMIKÁ, 2015. Courtesy T.A.M.A. Temporary Autonomous Museum for All and the Artist   L’artista ha letteralmente “trasferito” dalla città di Volos al padiglione greco ai Giardini della Biennale, s montandolo...

08.05.2015

Learning from the Salone del Mobile

Da un po’ di tempo mi è capitato di notare che ogni volta che un personaggio legato alle istituzioni parla di una nuova iniziativa pubblica lanciata a Milano a un certo punto, in un modo o nell’altro, tira in ballo il Salone del Mobile. Ricordo in aprile dell’anno scorso, il discorso di Diana Bracco in qualità di presidente dell’Expo che in occasione della celebrazione dei 60 anni della rivista "Interni" nell’Università Statale di Milano, in un un’aula gremitissima annunciò che l’Expo avrebbe attirato migliaia di visitatori da tutto il mondo proprio come il Salone del Mobile. Con la sola differenza che ne avrebbe attratti (di visitatori) molti, ma molti di più rispetto ai 310.000 (circa) della...

09.12.2014

Ugo La Pietra, il disequilibrista

La mostra dedicata dalla Triennale a Ugo La Pietra, mi piace leggerla come celebrazione del carattere ‘contro’, militante, critico e sovversivo radicato nella tradizione del design italiano che ha sempre espresso accanto alla produzione di manufatti una fittissima produzione sperimentale, magari meno conosciuta, ma rivelatrice di un’attività libera, antagonista, testarda, ribelle, impegnata a registrare ogni segnale emesso da territori sfuggiti al controllo della rigida disciplina dettata dalle istituzioni, dalla tecnocrazia.     Insomma l’attività di registrazione di segnali sommersi svolta nel corso degli anni da La Pietra con curiosità e grande generosità (si parla di più di mille progetti/reperti), pone anche la...

22.09.2014

Nanda Vigo: l'intellettuale dello spazio

Mi piace pensare a Nanda Vigo come a una sofisticata intellettuale dello spazio, un’esploratrice che conosce il linguaggio dello spazio per eludere quello delle parole, della forma e del colore e addentrarsi soltanto in esso. Classe 1936, Nanda Vigo è stata al centro della ricerca artistica degli anni ‘60 e ‘70, ma sono convinta che sia rimasta sospesa in un giudizio parziale. L’essersi collocata nel punto di intersezione tra architettura e arte non le ha permesso di essere incasellata in un profilo riconoscibile, confinandola ai margini. Né architetto. Né artista. Un autore dunque non facilmente riconducibile a una disciplina ferma: architettura, arte, design. Come è noto, ciò che si muove è difficile da fotografare e...

16.06.2014

Intorno a Ettore Sottsass

L’incontro con Andrea Branzi è stato uno dei momenti centrali della mia scrittura su Ettore Sottsass, che ho cercato di vivere come un viaggio.   Ricordo da bambina uno strano programma televisivo dove un omino ridotto in dimensioni microscopiche, come colpito da una strana magia, riusciva a viaggiare dentro un corpo umano attraversando organi, cellule, tessuti, membrane e scoprendo parti immaginifiche che abbiamo tutti dentro di noi e che ci appartengono nel profondo. Mi sono sentita un po’ così: un essere microscopico che viaggia dentro il pensiero di un gigante.   Mi ha sempre incuriosito il meccanismo del pensiero. Esiste un libro bellissimo di Giorgio De Chirico che si intitola proprio così, dove lui spiega con una certa ironia e sprezzo...

14.05.2014

Cini Boeri. Sei oggetti messi in fila per un storia

Cini Boeri è uno dei maestri del design italiano. Collaboratrice di Zanuso per 12 anni, ha vissuto la stagione pionieristica del design in un’epoca in cui si credeva che fosse “socialmente importante poter offrire a basso costo oggetti utili a chi non avrebbe potutto avvicinarli altrimenti”.   Quando la incontro per la prima volta nel suo studio di Milano mi dice: “Il termine design è nato con un significato preciso che non esiste più ed era animato dall’idea di produrre oggetti in grande quantità a basso prezzo perché potessero essere utilizzati dalla massa”. Poi, quasi ripensando alle sue parole, si sofferma a chiarire: “Le parole col tempo tendono a perdere i significati primitivi, così anche la...

10.04.2014

Il design italiano oltre la crisi

La settima edizione del Museo del Design Italiano è una bellissima e sofisticata collezione di opere, alcune poeticissime e assolute, che, accanto ad altre di minor peso, hanno il potere di trascinare il racconto portando la storia, nel suo svolgersi, ad aprire molte direzioni, altre storie. Penso che il lavoro di Beppe Finessi (aiutato da Cristina Miglio), del direttore Silvana Annicchiarico e di Italo Lupi sia un capolavoro di cura e sensibilità capace di contagiare nel profondo chi attraversa il bellissimo percorso disegnato da Philippe Nigro e di procurare sensazioni di gioia e bellezza.   Alessandro Mendini, Poltrona di Paglia, 1975   Va detto però che il discorso si concede molte deviazioni e sconfinamenti e che per il desiderio di accontentare un...

03.04.2014

Shigeru Ban: sonata per L’Aquila

La Paper Concert Hall de L’Aquila è stata inaugurata ufficialmente il 7 maggio del 2011 con un concerto diretto da uno dei più celebri direttori d’orchestra giapponesi, Tomomi Nishimoto. Il concerto e l’apertura ufficiale della sala era stata voluta dall’ambasciatore giapponese che di lì a poco avrebbe finito il mandato e sarebbe rientrato in Giappone. Ci teneva, quindi, ad accelerare la chiusura dei lavori e veder finita la sala prima di lasciare l’Italia.   All’epoca del nostro incontro in un hotel del centro di Milano, durante il Salone del Mobile, dove Shigeru Ban si trovava per la presentazione di un allestimento in cartone commissionato dalla casa di moda Hermès, l’incertezza sulla conclusione dei lavori...