raccontarci le parole più espressive dei nostri dialetti

 

AUTORI
Luigi Moccia
25.07.2020

Sciarà / Vavasceia

“Vavasceia”: per dire della pioggia che cade come bava dal cielo.   Non so se sia una parola dialettale (e di quale dialetto, campano o lucano o che…), oppure l’invenzione (quasi onomatopeica) di mio nonno materno, da lui ascoltata quand’ero ragazzo e, con i miei, si andava al ‘paese’ (Melfi, Pz), a trascorrere parte delle ‘vacanze in famiglia’. Ricordo di averla sentita, una volta, pronunciata da lui, nonno Lorenzo, mentre eravamo nella vigna di sua proprietà; lui indaffarato a curarsi di qualche tralcio di vite o grappolo d’uva, in un pomeriggio settembrino, io a fianco a guardarlo, e cominciò a cadere questa pioggia lenta, leggerissima, appena appena avvertita sulla pelle, appunto come ‘bava’ (vava, in napoletano). Molto tempo dopo, il suono di quella parola mi tornò in mente...