Alfabeto Pasolini

AUTORI
Silvia Vizzardelli
03.05.2022

Corrado Bologna e Federico Albano Leoni / Le lacrime come la voce

L' unica cosa che non tace, in questi tempi bui, è la voce. Anzi la sentiamo fragorosa e stordente. Dai rettangoli abitati degli schermi delle nostre riunioni o lezioni a distanza, dove spesso non appaiono neanche i volti, si alza una voce senza corpo, talora più impostata e calibrata, a cui abbiamo imparato a prestare un'attenzione inusuale. Una voce acusmatica. Porfirio di Tiro, a cui dobbiamo la sistemazione degli scritti di Plotino, chiama così la voce di Pitagora. Racconta che i discepoli di Pitagora ascoltavano le lezioni del maestro da dietro una tenda, sentendo dunque la voce senza poterne vedere la fonte. Il buio dello schermo fa da sfondo a voci che sanno di dover prendere su di sé il carico di corpi assenti, e chi è in ascolto esercita la sua attenzione valorizzando timbro,...

18.10.2021

Dionys Mascolo / Maurice Blanchot: Per l'amicizia

Alla fine di settembre, torno a Cosenza, nell’Università dove insegno, dopo un anno e mezzo di quasi totale assenza a causa della pandemia. Ogni cosa è spettralmente identica a come l’ho lasciata. Le abitudini quasi rituali si ripristinano senza esitazione: ricevimento, esami, cena coi colleghi, i trasferimenti da un cubo all'altro sul lungo ponte che li unisce, cordialità con la foresteria che mi ospita. Eppure, come un tarlo che ha lavorato silenziosamente e in profondità lasciando inalterata la superficie, qualcosa ha scavato una fenditura non suturabile, tanto più sconcertante quanto più in superficie tutto appare familiare, consueto, prossimo.   Si dirà: è quello che accade nei momenti di crisi, nelle faglie traumatiche della storia. È vero solo in parte. I traumi della storia...

01.12.2020

Di animalità sono piene le nostre bocche / Divenire invertebrato

Non tutto ciò che accade chiede di essere interpretato, compreso. Talvolta, soprattutto quando l'evento si manifesta in un tempo cairologico, indeterminato e qualitativo, un tempo "nel mezzo" in cui accade qualcosa di speciale, ci domanda piuttosto di spostarci, di cambiare posizione, di modificare l'assetto. Naturalmente da questa delocalizzazione scaturiranno nuove interpretazioni, nuovi significati, ma prima di tutto si tratta di traslocare, di rivoluzionare il setting della nostra vita. È noto, traslocare è un'operazione altamente riconfigurante, in nulla simile a una contingente variazione di dettagli decorativi. Traslocare significa affacciarsi su paesaggi diversi, vedere mondi inconsueti, persino modificare la propriocezione del corpo nello spazio o guardare con occhi diversi la...