AUTORI
Enrico Morteo
27.05.2016

Una mostra a Venezia / Sottsass: Olivetti Synthesis

Nel 1964 l’americana Herman Miller presentava il sistema di arredi per ufficio Action Office. Il progetto fu disegnato da George Nelson, direttore creativo dell’azienda, cui spettò il compito di dare forma al dettagliato programma funzionale definito da Robert L. Propst, capo dell’Herman Miller Research Department, il quale si era preso la briga di ripensare i modi di abitare e vivere l’ufficio alla luce delle veloci trasformazioni che stavano attraversando la struttura stessa del lavoro.   Prima di essere un cambiamento fisico dell’ambiente ufficio, si trattava infatti di una trasformazione culturale, che vedeva il baricentro della società e dell’economia americana iniziare a slittare dal rigido modello offerto dalla fabbrica verso quello indefinito ed elastico proposto dallo...

16.09.2013

Tavoli | Alberto Alessi

Tempo fa, azzardando un ipotetico parallelo fra mobili e scrittura, mi ero convinto che l’armadio, con la sua capacità di conservare e restituire ricordi che emergono da misteriose ed odorose profondità, fosse in qualche modo l’equivalente della stratificazione narrativa del romanzo, impasto inestricabile di vite e di vicende. Alla fascinazione fantastica dell’armadio contrapponevo invece l’esibita chiarezza delle scrivanie, la cui accumulazione più o meno ordinata di carte e di oggetti mi faceva pensare alla struttura lineare del saggio, esposizione a tema in cui le conclusioni sono già implicite nelle premesse stesse dello scritto.   Non so se le cose stiano davvero così, ma quel pensiero mi è tornato alla...

16.11.2012

Nelle stanze del vetro: Venini

Sono tempi difficili. L’economia soffre, la ricerca langue, la cultura troppo spesso rinuncia alla propria autorevolezza pur di conquistare la ribalta della società dello spettacolo. Che manchino denari è certo ma, sebbene abbia oramai colonizzato le prime pagine dei giornali, non credo sia la crisi finanziaria la causa prima di questo stato di cose. Ciò di cui siamo veramente poveri sono i progetti, la capacità di reinventarci e generare sogni. Abbiamo barattato le idee con le immagini e adesso ci accorgiamo di quanto le prime siano più fertili delle seconde.   Date queste premesse, non stupisce il basso profilo dell’ultima Biennale veneziana d’architettura. D’altra parte, perché mai in mezzo a tanta...

05.09.2012

Eco cinetico

Inaugura giovedì 8 novembre presso la Sala Archivi del Museo del Novecento di Milano, la mostra Programmare l’arte. Olivetti e le Neoaanguardie cinetiche a cura di chi scrive e di Marco Meneguzzo. La mostra arriva dal Negozio Olivetti di Venezia ma è stata completamente riallestita con molte opere in più e documenti inediti. Proseguirà fino al 3 marzo 2013 in un momento in cui Milano torna ad occuparsi di arte cinetica e neoavanguardie.   La mostra celebra i 50 anni dell’Arte Programmata di cui Umberto Eco fu il primo critico. Cinquant’anni dopo siamo andati a intervistarlo.   Il Gruppo T nel 1959   Genealogia di una mostra. Intervista a Umberto Eco     Opera aperta fu pubblicato nel 1962, lo...