AUTORI
Raffaele Mozzillo
01.01.2017

Hinterland #1

Da sposata Rosa era andata a abitare in un quartiere diverso da quello dove aveva vissuto con la famiglia. Mentre ci si avvicinava in auto, vedeva in lontananza l’enorme ammasso di cubi grigi che conteneva quello che rimaneva del suo passato e provò a non pensare al tempo in cui quella bruttura di prefabbricati per lei era casa e rifugio e quotidiano vissuto, ma non vi riuscì. Le aiuole erano già così vuote quando lei ci giocava a settepietre con gli amici? L’asfalto che gira intorno alla rotonda e si immette nel megacondominio aveva già allora tutte le buche che ora si ritrova a scansare?   Il cielo, che le appariva di un colore più neutro, come una campana di vetro fumé racchiudeva dentro di sé l’aria viziata e pesante che ora lei respirava a fatica, le restava sulla lingua amara e...

25.06.2012

La felicità può attendere

Un fatto interessante che mi ritorna di quando ero nell’editoria, cioè prima che ne fossi messo fuori e avessi tutto questo tempo libero a disposizione, cioè prima di queste tre settimane di attesa passate a fissare lo schermo vuoto di una finestra, il fatto interessante che mi ritorna sono le feste organizzate dalle case editrici.   Durante le feste organizzate dalle case editrici ci sono sempre quegli scrittori col fare annoiato, che dentro la testa si dicono: “poi lo scriverò, in un mio romanzo, che ero a una festa organizzata da una casa editrice e mi dicevo dentro la testa: poi lo scriverò, in un mio romanzo, che ero a una festa organizzata da una casa editrice e mi dicevo dentro la testa: poi lo scriverò, in un mio romanzo...