AUTORI
Roberta Locatelli
03.09.2013

Alexander Masters. Un genio nello scantinato

Come è possibile scrivere la biografia di una persona che «si rifiuta di parlare […] non ha ricordi d’infanzia […], non è portato per gli aneddoti, non è interessato a analizzare le sue capacità, il suo stile di vita o le sue relazioni con le persone e lavora su un argomento di importanza cosmica che nessuno capisce tranne lui»?   Alexander Masters, che già si era cimentato in una biografia sui generis con il suo primo libro Stuart: A Life Backwards, ci riesce con successo in Un genio nello scantinato. Biografia di un uomo felice (Traduzione di Andrew Tanzi). L’“uomo felice” è Simon Norton, matematico brillante, già bambino prodigio che a soli tre anni si dilettava con calcoli...

22.08.2013

Anatomia della melanconia

Portando sul palcoscenico l'adattamento teatrale di Anatomia della Melanconia di Robert Burton, la compagnia di Birmingham Stan's Cafè ha affrontato una sfida che sfiora l'impossibile. The Anatomy of Melancholy. What it is: With all the Kinds, Causes, Symptomes, Prognostickes, and Several Cures of it. In Three Maine Partitions with their several Sections, Members, and Subsections. Philosophically, Historically, Opened and Cut up (questo il titolo completo) è quanto di più lontano da un testo teatrale si possa immaginare: un trattato medico-filosofico di più di mille pagine, scritto in inglese e latino, apparso nel 1621.   Il libro, a vocazione enciclopedica, contiene una raccolta di tutte le opinioni e notizie allora conosciute sulla melanconia. Fin dall'antichità il termine "...

04.06.2013

Roberto Casati. Contro il colonialismo digitale

Con l'intervento di Roberta Locatelli doppiozero, partendo dall'ultimo libro di Roberto Casati, apre una discussione attorno al cambiamento della lettura con l'avvento della tecnologia digitale.     Ho trovato il pdf di Contro il colonialismo digitale di Roberto Casati nella mia casella di posta durante un seminario in università sulla percezione uditiva. Non appena finito il seminario, ho iniziato a leggerlo, ma nel giro di dieci minuti ho avuto modo di abbandonare ancora l’app di visualizzazione dei pdf per controllare la casella di posta un paio di volte, prendere alcuni appunti per questa recensione, rispondere a un amico su skype, cercare sul sito dell’editore Palgrave un volume che ripropone i contributi, tra cui quello di Casati, a un convegno on-line sull’«e-text» che...

23.04.2013

Oliver Sacks. Hallucinations

L'ultimo libro del neurologo Oliver Sacks, Hallucinations, apparso alcuni mesi fa in America e Inghilterra, è, negli intenti dell'autore, "una sorta di storia naturale o antologia delle allucinazioni".   Vi troviamo, capitolo dopo capitolo, un'affascinante rassegna delle allucinazioni più disparate: esperienze tattili, uditive, visive, olfattive e propriocettive (come la sensazione di abbandonare il proprio corpo e guardarlo dall'alto o l'esperienza, spesso dolorosa, di un arto fantasma, cui sono spesso soggetti coloro che hanno subito amputazioni). Fenomenologicamente, i casi riportati variano molto. Si va da esperienze molto vivide e "reali", ma percepite come estranee e emotivamente neutre, spesso descritte "...

09.01.2013

Chiara Briganti. Esprit de fenêtre

«Pour qu’une chose soit intéressante, il suffit de la regarder longtemps» recita la citazione di Flaubert che fa da titolo a una scatola in legno e vetro, in cui due figure scrutano da finestre gotiche una notte buia abitata da enormi occhi luminosi. Così ognuna delle scatolette, o teche, di Chiara Briganti, in mostra alla Galleria Ceribelli di Bergamo fino al 23 febbraio chiede di essere guardata a lungo, non fosse che per la miniaturizzazione e la mise en boite, che da sempre esercitano un fascino misterioso, invitando l’occhio a scovare il più minuto dettaglio. Come accade nelle scatole prospettiche (peep show) tanto di moda nei Paesi Bassi nel Seicento e in tutta Europa nel Settecento secolo o ancora nelle scatole dell’artista...

18.06.2012

Londra. The Mind as a Matter

Con gli straordinari progressi degli ultimi decenni nel campo delle neuroscienze e lo sviluppo dei sistemi di brain imaging, il sogno eterno di svelare i segreti della coscienza sembra diventato un obiettivo scientifico neppure troppo distante. Contemporaneamente l’interrogativo se la coscienza sia o meno riducibile a processi celebrali è diventato la grande ossessione di filosofi e scienziati così come del grande pubblico.   La recente esposizione alla Wellcome Collection di Londra, Brains: the Mind as a Matter, taglia corto con questo groviglio di speranze, effettivi progressi scientifici e interrogativi filosofici e offre una prospettiva sul cervello inedita per i nostri tempi, che ricorda un approccio naturalistico di stampo ottocentesco. Non il cervello...

12.12.2011

Fresco di giornata

Sono sul treno che mi porta da Lancaster a Londra. È ora di pranzo e la signora di fronte a me estrae dalla borsa un paio di tramezzini confezionati in un involucro di cartone, con un ampio tassello di plastica trasparente che, come una finestra, permette di vederne la fattura. La confezione, non sigillata ma chiusa con un semplice adesivo circolare rosso recante il tipo di farcitura, è elegante e minimale. Nessun disegno o simbolo, niente colori sgargianti, solo nero e marrone, di una tonalità che fa pensare al cartone grezzo o riciclato. Sono attratta da questo packaging sofisticato e vorrei conoscerne l’origine. Eppure l’unica scritta presente sull’involucro, stampata a grandi caratteri, non mi aiuta affatto: “Freshly made here today...