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abusivismo

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L'Enel, il Monumentale e Pisapia

Nel gennaio del 2012 su questo blog erano apparsi questi due articoli:   Lettera a Giuliano Pisapia, 2 gennaio 2012   Bellezza e architettura, lettera a Pisapia, 8 gennaio 2012     Altri in contemporanea ne uscirono su vari blog e quotidiani, a firma di Gianni Biondillo, Luca Molinari, Marco Biraghi, etc.   Sollevavano un problema: la costruzione nell’area di fronte al Cimitero Monumentale di Milano di due edifici fuori scala, di un albergo inutile e di un parcheggio sotterraneo di 250 posti camuffato da piazza in una zona di rispetto architettonico, con un progetto che lasciava molto a desiderare dal punto di vista estetico e urbanistico. Ne era nato un dibattito che aveva coinvolto giornali, architetti, intellettuali, politici. La questione si era trasferita, dopo varie vicissitudini e discussioni, nelle aule del Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, che aveva bocciato il ricorso del gruppo di cittadini che si erano organizzati nella sigla Area Ex Enel con un suo sito web. Ora sull’intera materia si è espresso il Consiglio di Stato (qui potete leggere la sentenza), dando ragione ai cittadini che hanno sollevato...

Città in crisi

Il titolo che mi è stato assegnato per questo incontro è “Città in crisi”. È un tema incredibilmente vasto e complicato, sul quale è molto difficile dire cose sensate e non troppo ovvie.   Ma intanto, il titolo stesso è già discutibile: le città sono davvero in crisi? Ci sono molti studiosi e cosiddetti esperti che non lo pensano affatto. Per esempio c'è un economista di Harvard, Edward Glaeser, che ha scritto un libro, tradotto in italiano da Garzanti, che si intitola addirittura Il trionfo della città: per lui le città contemporanee, anche le megalopoli più allucinanti, rappresentano una fase di splendore ineguagliato nella storia urbana, e i dati che le riguardano in materia di consumi, scambi commerciali, crescita economica e urbanistica, valore finanziario, sarebbero dimostrazioni “oggettive” del loro stato di salute e del grado di benessere dei loro cittadini.   Ci sono anche un sacco di architetti entusiasti della città contemporanea. Fuksas, uno degli architetti più amati dai media italiani (è l'erede della rubrica di...

Marina di Acate / Paesi e città

Queste immagini vanno intese come una frase di un racconto visivo, scritto a più mani, che comincia in mezzo ai campi delle campagne urbanizzate vicino a Latina e termina di fronte ad una fila di case costruite a pochi passi dal mare, nei paraggi di Crotone.   Sono quel che resta di una serie di esplorazioni condotte in tutto il centro-Sud, qualche anno fa, durante le quali mi sono interrogato assieme ad un piccolo gruppo di amici studiosi e fotografi sulla possibilità e sul senso di produrre un’immagine non soltanto aggiornata, ma progettualmente fertile, dei paesaggi prodotti dalla crescita urbana abusiva nel nostro paese.   Stefano Graziani è venuto con me a Marina di Acate un giorno di fine estate. Marina di Acate è un piccolo centro cresciuto abusivamente tra il mare e le serre negli anni Settanta, nascosto dietro le dune dei Macconi, tra Gela e Ragusa. Poche centinaia di case estive dove passare la stagione calda, muovendosi dal comune più cittadino che resta a pochi chilometri di distanza. Un posto come ce ne sono tanti lungo tutti i litorali del Mezzogiorno. E, come tanti di questi posti, oggi la Marina è...