raccontarci le parole più espressive dei nostri dialetti

 

Categorie

Elenco articoli con tag:

audience

(2 risultati)

Attenzione / Travolti dallo tsunami dello streaming

Queste settimane di reclusione forzata verranno ricordate anche per la riscoperta di internet, nella sua versione “streaming”. Le piattaforme digitali negli ultimi anni sono state attaccate duramente, perché violano la nostra privacy, si arricchiscono con i nostri dati, creano filter bubble e polarizzione politica, facilitano la diffusione di fake news e hate speech, ma in questi giorni abbiamo riscoperto l’utilità di Twitter e Facebook nel tenerci in connessione con gli altri lontani da noi. La socialità persa nel mondo reale è stata ri-mediata online, in qualche forma. Tutta una serie di attività sociali non mediate da tecnologie, come riunioni, aperitivi, lezioni frontali e chiacchiere tra amici, hanno traslocato online, piazzandoci per ore davanti agli schermi. La socialità perduta è “rinata” in streaming. Non contenti di ciò, finita la giornata di lavoro online, abbiamo continuato a stare online, guardando contenuti audiovisivi in streaming. Un articolo di Jaime d’Alessandro su Repubblica ci dice che alle nove di sera in Italia il traffico dati è aumentato del 40% rispetto a due mesi fa. La metà della banda utilizzata dagli italiani per connettersi ad internet è utilizzata...

Facebook al tramonto?

Sono diminuiti i contenuti pubblicati dagli utenti di Facebook, come raccontano i dati Global Web Index riportati dal Wall Street Journal. La ricerca evidenzia come oggi solo il 34% degli utenti posta contenuti sul social network (meno 50% rispetto ad un anno fa) ed è il 37% (con un calo del 59%) a condividere le proprie foto. Sono dati che fanno pensare ad una trasformazione in atto che comincia a diventare visibile. Possiamo leggere questo calo di  produzione e condivisione di contenuti su Facebook da parte degli iscritti come una cartina di tornasole di qualcosa che abbiamo sotto gli occhi e che dobbiamo imparare ad osservare con più attenzione?         Facebook come segnaposto esistenziale   Una prima ragione possiamo attribuirla ad una cresciuta disaffezione degli utenti più giovani – e spesso più attivi – per questa piattaforma: Facebook è diventato per i giovani un luogo in cui appuntare eventi particolari, più che di condivisione quotidiana del proprio vissuto. Va bene per ricordare il proprio compleanno, il superamento di un esame, il saggio di musica e danza o una competizione...