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calma

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Il sabato del villaggio / Manovra economica

Mai come in questi giorni, l’Italia sembra proiettata verso il futuro. Il ministro dell’economia ha presentato in consiglio dei ministri la manovra economica per stabilizzare il debito e rilanciare l’economia. Una manovra doppia quindi, che stabilizza e rilancia, ma soprattutto che punta tutto sul futuro, rimandando al 2013 i provvedimenti più impegnativi. Se la paura per il futuro prima lo immobilizzava, oggi rinchiude letteralmente il Paese in una sorta di illusione in debito, qualcosa di molto simile ad un’ansia adolescenziale perennemente tesa tra i sensi di colpa per i compiti da fare rimandati a dopo e un’apatia consumata davanti ai programmi televisivi pomeridiani. Dalla televisione al telefono: questa la mutazione di un Paese che fu di 60 milioni di c.t. della nazionale e che oggi è più vagamente composta da 60 milioni di manovratori. Tardoadolescenti anni Novanta cresciuti con troppa tv e niente internet.   Ed è agli anni Novanta che ci riportano le immagini e anche le telefonate di Luigi Bisignani, manovratore gattopardesco sempre alle spalle dei potenti per meglio sussurrare alle loro orecchie. Giorgio...

Calma

Sul leggio della mia scrivania tengo una cartolina con la scritta Be Calm. Lo sfondo avorio accoglie un ovale dove il rosso sfuma, ma sul rosso delle lettere non ci sono dubbi: l’acquaforte di Louise Bourgeois in formato tascabile conserva la dimensione di tutta la sua opera che provoca e ripara. Mi pacifica, perché è proprio questa l’esortazione che mi sento rivolgere più volte al giorno. Ti si sente fin da giù delle scale, mi dice la maestra di meditazione, non si agiti ripete il medico convinto che se mi fermo scenderà anche la pressione, langsam langsam, piano piano, mi dice il collega psichiatra, lei è troppo veloce per me, si irrita il negoziante, be quite, mi invita l’insegnante d’inglese. Inutile spiegare, dire che si tratta di uno stato abituale e naturale, che anzi, con il passare degli anni va meglio, le onde non sono più quelle alte da bandierina rossa, ormai è un vento settembrino di tramontana.   Come sei vitale commentava la madre depressa con tono di riprovazione – e da lì il dubbio mai sopito che in tutto ciò ci fosse una maledizione. Infatti i sonni...