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favola

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Auguri! / Il rapimento di Babbo Natale

Santa Claus vive nella Valle Ridente, dove si trova il grande castello arroccato in cui vengono fabbricati i suoi giocattoli. Gli operai, selezionati da rompicolli, gnomi, elfi e fate, vivono con lui e tutti sono impegnati al massimo da un anno all’altro. Si chiama la Valle Ridente perché tutti qui vivono felici e contenti. Il ruscello ridacchia tra sé mentre salta rimbalzando sulle verdi rive, il vento fischia allegramente tra gli alberi, i raggi di sole danzano leggeri nell’erba morbida e le violette, come i fiori di campo, guardano sorridenti dalle loro verdi dimore. Per ridere bisogna essere contenti e nella Valle Ridente di Santa Claus la felicità regna suprema. Da una parte c’è la possente fortezza di Burzee. Dall’altra sta la grande montagna che contiene le caverne dei demoni e tra loro la valle si stende sorridente e pacifica. Viene da pensare che il nostro buon Santa Claus, che dedica i suoi giorni a far felici i bambini, non abbia nemici sulla terra e, di fatto, per molto tempo, egli ha incontrato solo amore ovunque si recasse. Ma i demoni che vivono nelle caverne della montagna cominciarono a odiarlo davvero, proprio per la semplice ragione che rendeva felici i bambini...

Lo scandalo della scuola / Topo Federico, gli insegnanti e il cuore

Una favola di Leo Lionni, Federico, racconta di un topo guardato con biasimo dagli altri topi perché manca di fare il proprio dovere mentre tutti si adoperano nel raccogliere frutta e legna per la stagione fredda alle porte. Federico guarda fiori e colori, contempla le nuvole; appare assorto, svagato, non porta nessun seme al rifugio. L’inverno arriva e le provviste finiscono. I topi, stretti l’uno all’altro, non immaginano come attraversare, senza più cibo né legna, i mesi rigidi ancora a venire. Federico si fa un poco più in alto di loro, e, da un immaginario pulpito di un immaginario rifugio di sassi, inizia a raccontare le storie e le immagini di cui ha fatto scorta, mentre non si avevano per lui che sguardi di rimprovero. Le parole di Federico scaldano, sfamano e portano luce. Ai topi non resta che ringraziarlo in coro, ringraziare quel suo tempo sottratto all’utile. “Non voglio applausi, non merito alloro, ognuno in fondo fa il proprio lavoro”, risponde Federico arrossendo.    Avremmo poi ritrovato qualcosa dello spirito di questo libretto d’infanzia in una frase di Don Milani: “sortirne tutti insieme è la politica, sortirne da soli è l’avarizia”.    C’è...

Dove comincia e dove finisce la Padania

Dove comincia e dove finisce la Padania? Dalle sorgenti del Po al Mare Adriatico, hanno risposto i creatori di questo mito che non ha mai fatto i conti né con la geografia né con la storia. Cuneo è in Padania? Udine pure? E Ravenna e Ancona sono parte della Padania? O forse la Padania è il territorio che si estende intorno a Cassano Magnago, paese di nascita di Umberto Bossi, centro d’irradiazione di una fantasia geografica che ha ammaliato per quasi vent’anni una parte della popolazione del Nord del paese, come una sorta di fuga dal reale che ora si rivela, come ha sottolineato Giorgio Napolitano, nella sua veste di Presidente della Repubblica italiana, quello che appunto è: illusione. Il re è nudo, dice il bambino della favola di Andersen, che ci fa capire come lo slogan della Lega sia prodotto, non tanto e non solo, dalla boutade del capo leghista, ma anche e soprattutto dallo risposta della folla che l’ascolta, e vi crede.   Claudio Franzoni, studioso dei gesti, ha fatto notare di recente come sia appunto lo sguardo della folla che rende grande il gesto che compie l’uomo politico, e che basta un punto...