Categorie

Elenco articoli con tag:

gestualità

(3 risultati)

Il Cupiello di Latella: un altro Natale

È uno strano tempo, questo, per il nostro teatro. Proprio nel momento in cui si sospettava definitivamente conclusa la grande avventura novecentesca del teatro di regia (e si cominciava infatti a parlare di post-regia), sui palcoscenici italiani si affacciano negli ultimi mesi spettacoli radicali e dirompenti, belli e importanti, che proprio a quell'area – e alla sua tradizione, critica, tutta italiana – si possono in qualche modo far risalire. La misuratissima Alcesti di Massimiliano Civica (un'intervista di Massimo Marino e la recensione di Attilio Scarpellini), il Macbeth potente di Chiara Guidi (di nuovo in un bell'articolo di Scarpellini), il viaggio del Teatro delle Albe nella Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi (recensione di Rossella Menna).   Sono lavori – molti dei quali hanno trovato spazio su doppiozero – diversi e forti della propria specificità, che però nel complesso rilanciano la sfida di quella linea genealogica che rimanda piuttosto direttamente allo scarto prodotto in Italia, a inizio del secolo scorso, fra i tentativi (a volte forzati) di importare una logica di lavoro teatrale di respiro europeo...

Quattro ipotesi sul commercio della libreria

Je vous dirai donc d’abord qu’il ne s’agit pas simplement ici des intérêts d’une communauté Denis Diderot   Prima ipotesi, apocalittica: le librerie scompariranno dai nostri quartieri, come già i minilab per lo sviluppo fotografico in un’ora, i negozi di dischi, e inoltre le cabine telefoniche e le buche per lettere. A giudicare dal loro attuale ritmo di chiusura, sembrerebbe anche che questo destino debbano incontrarlo presto, soprattutto quelle indipendenti. Il digitale smaterializza e disintermedia, mentre la libreria si trova in fondo in fondo a tutta una catena alimentare fatta di oggetti materiali e intermediari che producono un accumulo di costi e colli di bottiglia. I libri li compreremo altrove. O forse non li compreremo più e invece li prenderemo in prestito o a noleggio, anche quelli digitali.   Certo, certo, per le generazioni che li hanno conosciuti, il fascino della missiva vergata a mano, il tonfo dei gettoni digeriti dal telefono pubblico a scandire amori lontani, l’inconfondibile fruscio del vinile, la foto ingiallita in fondo al cassetto, rimarranno per sempre fondamenti dell...

Dove sta la forza di Grillo

La vecchia foto di Giuseppe Grillo, in arte Beppe, che emerge dagli Archivi Farabola, ci mostra il comico in abito di scena, tra Superman e il Mago Zurlì, l’extraterrestre e il pupazzo infantile. Un’immagine di altri tempi, che ci rivela qualcosa di importante circa il carattere profondo di questo attore, nato a Savignone in provincia di Genova nel 1948. La sua è una lunga carriera che parte da un teatro-cabaret del capoluogo ligure, L’Instabile, per arrivare al Movimento Cinque Stelle, passando per una serie quasi interminabile di trasmissioni televisive, spettacoli teatrali, film.   Tuttavia in Grillo sembra agire qualcosa che va al di là della figura del semplice attore, così da collocarlo nell’universo dei trickster, figura che gli antropologi e i mitologi chiamano il “briccone divino”: personaggio mitologico appartenente a un tempo al regno animale e a quello umano, al novero degli déi e a quello degli uomini. Dio del passaggio tra l’alto e il basso, il dentro e il fuori, il sublime e l’abietto, tra la follia e la ragione, il trickster prende le forme dell’idiota creativo, del...