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libertà sessuale

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Monoamorico, prossimamente bonobo / Un erotic now intorno al Future Sex

Future Sex, di Emily Witt (minimum fax, ben tradotto da Claudia Durastanti, ben editato da Enrica Speziale, sempre belle cose per un lettore) è un libro non bello ma utile: è una onesta, coraggiosa narrazione di un viaggio personale alla ricerca della liberazione sessuale nel proprio tempo di vita. Witt è una giornalista culturale, e in quanto giornalismo il suo è molto ben scritto, e narra esperienze proprie e altrui con una schiettezza che è tipica della trasparenza puritana americana. Una donna, scopriamo, viene educata poco prima del 2000 a un pacchetto di “moralità” che forma a una destinazione di monogamia, matrimoniale o meno; il sesso viene contemplato con più partner, in una fase di libertà “giovanile” ma poi il setaccio deve conservare il seme della maternità, e quindi di un nucleo convivente che permetta ai figli di essere allevati nel miglior modo possibile (nel meno peggiore modo possibile). Poi la moralità “perbenista” corrente permette il “dolore della separazione”, e favorisce il mantenimento della duplice genitorialità. Quello che è oltre è il “sesso libero” che sommuove lealmente o slealmente questa camminata “morale”, il sesso nelle sue molteplici variazioni...

Shameless

“Dovresti vedere Shameless”, ci saremo sentiti dire in tanti. Io ho anche ricevuto una motivazione di questo tipo: "dovresti vedere Shameless perché, mentre la famiglia tradizionale si disgrega, ecco una fiction che è in grado di produrre meravigliose metanarrazioni eversive sulle nuove forme della famiglia". Forte di una simile raccomandazione, ho guardato la serie intera. La prima cosa che ho scoperto è che il commentatore si sbagliava su un punto: Shameless non è una serie 'perfettamente' americana ma il remake statunitense di una produzione inglese, firmata Paul Abbott, del 2004. La seconda è che, in effetti, in qualsiasi modo si tenti di parlare di questa sceneggiatura, la "mancanza di pudore" della serie (shameless) è fortemente liberatoria.   Il numero dei personaggi che appaiono attraverso le quattro stagioni finora prodotte dà una prima ragione di respiro, dato che si tratta di seguire le vite molto movimentate di più di venticinque personaggi. Sotto questo aspetto, Shameless costituisce il contrappunto culturale di Settimo Cielo, serie americana di grande share, giunta...