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Speciale Librerie | Un nuovo manifesto di Ventotene

Una “ciabatta sul mare”, così Camilla Ravera ribattezzò Ventotene, una striscia di terra in mezzo al Tirreno, l’isola dove insieme a tanti altri intellettuali antifascisti era stata costretta al confino dal regime.   A volte, ripensando alla mia esperienza di libraio indipendente, non posso non soffermarmi sui paradossi della storia: per trovare un posto, non solo un luogo dell’anima ma anche uno spazio terribilmente fisico dove poter fare il mio mestiere, e soprattutto dove poterlo fare con assoluta libertà, sono dovuto tornare nella terra dei nonni, miei e di mia moglie, proprio in quell’isola nella quale non più tardi di sessant’anni fa si veniva confinati, privati della libertà e ridotti ai margini della grande storia del Novecento.   In questa terra, che nel frattempo è diventata una splendida area marina protetta, un po’ di tempo fa mi sono domandato se anch’io che di professione vendo libri non potessi trovare una piccola oasi, al riparo dai meccanismi del mercato editoriale che troppo spesso premiano solo chi ha le spalle più grosse. L’idea era...

Speciale Librerie | L’estate di Giacomo

Mi sono spesso chiesta per chi siano davvero indispensabili le librerie indipendenti. Se un quartiere dovesse perdere la propria libreria, se al posto di una vetrina piena di libri dovesse esserci il buco nero improvviso di un cartello “affittasi”, chi ne verrebbe colpito direttamente al cuore? Chi si ritroverebbe monco o zoppo, menomato nella fibra più intima delle proprie funzioni vitali? La risposta sembra essere scontata. Tutti. Ne soffrirebbe chi con i libri ci lavora, chi scrive, chi vive di letteratura. Ne soffrirebbero i lettori forti. Ne soffrirebbe chi ci entra occasionalmente per ripararsi dalla pioggia. In realtà non credo che le cose stiano proprio così. Con il progressivo allargarsi del mercato librario su Internet e la messa in rete dei testi nei depositi delle grandi Biblioteche Nazionali, chi studia ha sempre meno bisogno della mediazione del libraio per arrivare a testi di forte settorializzazione scientifica. Io, personalmente, il 50% dei libri che leggo - quelli con cui lavoro - li trovo su Internet (con un’equa ripartizione tra libri che compro su Amazon, Maremagnum e testi online scaricati dal catalogo della Biblioth...

Speciale librerie | Librerie a Palermo

Durante le vacanze natalizie mi è capitato di incontrare un amico scrittore palermitano, che vive da molti anni in Continente – e nondimeno, specie dalla specola isolana, resterà sempre, suo malgrado, uno scrittore palermitano – giusto davanti a una bancarella di libri usati, tra i banchi di un mercatino natalizio improvvisato per le festività, in piazza Marina, nel centro storico. Presto ci siamo ritrovati a commentare la morte inaspettata di Lorenzo Giordano, storico libraio palermitano, occorsa qualche mese prima, e la conseguente, desolante chiusura della sua libreria, l’Aleph, nel quartiere Libertà. Ci siamo rammaricati per il duplice lutto e perfino per il fatto che gli articoli che lo commemoravano sulla stampa locale, indulgendo in quella pietà omissiva che si presume si debba ai defunti, non restituissero la complessità del suo carattere: era un bibliofilo raffinato, Giordano, che non aveva nessuna remora a risultare sgradevole nel formulare i suoi giudizi letterari né ad affettare la sua alterigia verso un cliente che non riusciva a conquistare la sua benevolenza. Era di destra, ma nell’accezione...