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terzo settore

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Contro il no profit. A che pro?

Pubblichiamo con piacere la replica di Giovanni Moro alla recensione al suo libro scritta da Nicola Villa e che potrete leggere qui.     Nella sua recensione pubblicata in questo sito qualche settimana fa, Nicola Villa giudica il mio libro Contro il non profit «un testo in ritardo, fuori tempo massimo, un’occasione persa», e ancora «deludente e superato». Ohibò. Sinora mi ero solo sentito dire: "È il libro che avrei voluto scrivere", e: "Finalmente qualcuno ha tirato il sasso nello stagno". E le stesse critiche di alcuni addetti ai lavori mi hanno fatto pensare che il libro almeno un po’ abbia colto nel segno. In questo caso, invece, il mio lavoro riceve una vera e propria stroncatura globale, che va dal linguaggio ai contenuti.   Non conosco il recensore né il suo lavoro e di questo faccio ammenda. Però cerco di capire le ragioni di tanta hybris, non prendendo nemmeno per un attimo in considerazione la ipotesi che essa sia dovuta al semplice gusto di stupire e di cantare fuori dal coro. Sfuggo quindi alla tentazione alla moda di dire che me ne farò una ragione, perch...

Vita e morte del no profit

Prima che la crisi si abbattesse ferocemente sulla disponibilità di risorse pubbliche, agli operatori culturali era praticamente proibito – pena l’anatema da parte di policy maker e dei decision leader – di lanciare uno sguardo alle opportunità offerte dal mercato, di dare ascolto alle sirene del marketing, di pensare a se stessi come imprenditori a capo di un’impresa. L’operatore culturale si muoveva a proprio agio all’interno di un recinto ben presidiato senza percepirlo, però, come una gabbia o come una prigione ma, al contrario, traendone un senso di protezione: quel recinto, infatti, marcava in modo deciso il confine tra chi lavorava nel settore culturale e chi, invece, ne era escluso.   D’altra parte, le caratteristiche di questo settore non erano tali da stimolare negli operatori l’adozione di approcci imprenditoriali ma, piuttosto, spingevano verso assetti organizzativi e gestionali modellati attorno alla logica del finanziamento da parte di enti pubblici e privati - i “contributi” - come unica fonte di entrata, con l’esclusione di ogni altra forma di reddito alternativa o...

La forza aggregante di una comunità attiva

Segue l’approfondimento sull’argomento delle Fondazioni di Comunità, frutto della collaborazione fra le redazioni de il Giornale delle Fondazioni e Doppiozero. Ascoltiamo le parole di Paola Pessina, Consigliere della Fondazione Comunitaria Nord di Milano, membro della Commissione di Beneficenza di Fondazione Cariplo e in passato Sindaco di Rho, che ci racconta come l’istituzione è nata e lavora nella metropoli lombarda.       Come nasce Fondazione Comunitaria Nord di Milano? Con quali obbiettivi?   Fondazione Comunitaria Nord Milano è una delle ultime nate tra le 15 ad oggi promosse dal progetto di Fondazione Cariplo, partito già nel 1998. Quest’anno compirà 8 anni di vita, e dall’ottobre 2012 ha acquisito anche la qualifica di Onlus. Come le Fondazioni sorelle, ha lo scopo di diffondere la cultura del dono e migliorare la qualità della vita della comunità di riferimento: comunità di hinterland, nello specifico, densamente popolata e non omogenea. E questo spiega il perché della sua nascita relativamente recente: sul piano sociologico, le aree...

La parola a Bernardino Casadei

Diamo spazio a una nuova opportunità di approfondimento e ricerca. In seguito alle richieste che ci sono pervenute sul tema "Fondazioni di Comunità", e grazie al focus realizzato dal XIII Rapporto delle Fondazioni-Giornale dell'Arte, prende avvio un percorso di indagine sulle infrastruttute del dono e della cultura del bene comune, insieme alla redazione del Giornale delle Fondazioni. Una nuova collaborazione che ci vedrà impegnati insieme e darà diffusione sui rispettivi siti.     Le Fondazioni di Comunità sono 32 su tutto il territorio italiano e nascono per stimolare la cultura della filantropia e del dono. Sono enti che esercitano la funzione di intermediari, ovvero danno consulenza ai potenziali donatori, gestendo le pratiche amministrative necessarie, e suggerendo loro i potenziali beneficiari. Specularmente supportano le associazioni che cercano sostenitori, prestando servizi di consulenza in comunicazione e fornendo opportunità di maggiore visibilità. Sono infrastrutture utili anche per il settore Culturale, che ne conosce ancora relativamente poco le potenzialità: le Fondazioni sono...