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prima guerra del Golfo

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La chiave del paradiso

Pubblichiamo un estratto dall'ultimo libro di Marco Belpoliti, L'età dell'estremismo (Guanda). In questa occasione abbiamo inaugurato una sezione sul nostro sito che raccoglie materiale inedito e d'archivio messo a disposizione di tutti gli interessati.   Nel gennaio del 1984 Mohammed Salam, giornalista libanese, si trova nelle immediate retrovie del fronte dove iracheni e iraniani si fronteggiano, precisamente vicino al villaggio di al-Usair, nei pressi del ponte sul Tigri, dove sette anni dopo, nel 1991, il generale americano Norman Schwarzkopf si fermerà nella sua avanzata durante la Prima guerra del Golfo. Nelle settimane precedenti c’è stata una lunga tregua, poi di colpo comincia un attacco iraniano. Salam è uno dei pochi giornalisti che si trovano nelle immediate vicinanze dei combattimenti. Se ne sta lì, intento a osservare un tiratore scelto iracheno. Questi è seduto dietro alla sua mitragliatrice pesante, ben in equilibrio così da poter resistere nella sua postazione. Il dito è fermo sul grilletto. All’improvviso si sente un suono acuto, stridulo, ronzante, come se venisse da un...

Premi per giovani e paesi per vecchi

L’Italia è un paese per vecchi, dunque parlare di giovani è di moda. Nel teatro italiano tutti quanti vanno in cerca di giovani: gli spettacoli sono quasi autoprodotti e costano meno, le compagnie sono spesso costrette ad accettare condizioni poco dignitose e, se nello stesso festival si mettono insieme più opere, “giovane” diviene una categoria estetica che tiene a galla le programmazioni. Pochissimi sono quelli che rischiano, andando in cerca di compagnie sconosciute e offrendo qualche opportunità vera, per quanto è possibile fare. L’Associazione Scenario si è presa questa responsabilità dal 1987 organizzando l’omonimo premio dedicato alle forme del nuovo e, in questi anni modaioli, è divenuta un punto di riferimento per i gruppi che sono all’inizio. La scorsa settimana, al Teatro Franco Parenti di Milano, sono state presentate le quattro opere “finite” dell’edizione 2011, la “Generazione Scenario”: i vincitori di Scenario e Scenario Per Ustica, riservato quest’ultimo a spettacoli dal particolare valore civile e due spettacoli che hanno ricevuto...

Settembre 2001: chiusura (o apertura) del cerchio

Il raid successivo alla seconda guerra mondiale – sia aereo, sporadico (certe azioni di Israele per esempio) o sistematico (la prima guerra del Golfo, il Kosovo), sia terrestre svolto da truppe d’élite in singole missioni o in apertura di conflitti più ampi (Enduring Freedom in Afghanistan), che da guerriglieri rivoluzionari vincenti (a Cuba), perdenti (in Europa) o difensivi (in Vietnam) – ripete modalità e protagonisti, ripropone contraddizioni già esaminate nei capitoli precedenti. Oggi la riflessione si appunta, per forza di cose, sulla novità sconvolgente apportata dal suicidio, che richiede la scelta se accoglierla quale modifica profonda del raid fin qui analizzato o se viceversa considerarla un tratto che la esclude automaticamente da esso.   Alle 7.59 dell’11 settembre 2001 un Boeing 767-223E con a bordo 81 passeggeri, 9 assistenti e 2 piloti lascia Boston in direzione Los Angeles. L’ultima comunicazione del Volo 11 risale alle 8.13, in seguito non risponde alle indicazioni del controllo di terra. Anche il transponder, che permette la localizzazione da terra attraverso altitudine e posizione,...