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Wimbledon

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Andare a Santiago

Nel maggio 2005, mia figlia Agnese ed io abbiamo percorso l’ultimo tratto del Camino Francés, da Leon a Santiago de Campostela. È una specie di gioco di massa dalle poche e semplici regole: procurarsi la Credencial, vidimarla ad ogni tappa, percorrere a piedi almeno gli ultimi cento chilometri prima di Santiago. Il premio è  la Campostela, un certificato in latino rilasciato da un apposito ufficio, che attesta il cammino percorso. Il rituale supremo è la Messa del pellegrino, a mezzogiorno nella cattedrale di Santiago: c’è un’aria da ultimo giorno di scuola, con abbracci e addii, e da finale di un film di Altman, con tutti, ma proprio tutti i pellegrini incontrati per strada che saltano fuori come per incanto nell’ultimo episodio del Camino.   Non si va mai da soli e si finisce per incontrare regolarmente le stesse persone, quelli  che vanno al nostro passo e percorrono più o meno le stesse distanze giornaliere. La sera si parla di vesciche e di scarpe, di chi non è arrivato per via della tendinite o di chi non ha trovato posto nell’albergue troppo pieno. Si sente raccontare di cammini...

David Foster Wallace su Roger Federer

Per chi non lo sapesse, Roger Federer è il più grande tennista di tutti i tempi, di quelli che ne nasce uno ogni 100 anni, come Rossi, Gould o Pasolini. Noi qui vi riproponiamo un bellissimo testo a lui dedicato, scritto da David Foster Wallace, uno dei nostri scrittori preferiti.     Quasi tutti quelli che amano il tennis e seguono i tornei maschili in televisione avranno sperimentato, negli ultimi anni, uno di quelli che potrebbero essere definiti “Federer Moments”. Ci sono delle volte, quando guardi giocare il giovane tennista svizzero, in cui la mascella scende giù, gli occhi si proiettano in avanti ed emetti suoni che inducono il coniuge nell’altra stanza a venire a vedere se ti è successo qualcosa. Questi Federer Moments sono ancora più intensi se hai abbastanza esperienza diretta di gioco da comprendere l’impossibilità di quanto gli hai appena visto fare. Tutti possiamo citare qualche esempio. Questo è uno. Finale dello US Open 2005, Federer contro Agassi, siamo all’inizio del quarto set, Federer ha il servizio. C’è uno scambio piuttosto lungo di colpi da fondocampo, con il caratteristico andamento a farfalla del tennis da picchiatori che predomina ai giorni...

Fontanelle / Iseo

Ovunque nel paese c’erano fontane: nella zona delle carceri se ne trovavano addirittura tre e servivano tutta la piazza e il quartiere di via Duomo, un’altra era nascosta sotto la chiesa della Madonna della Neve e poi c’era quella di via Roma.   La fontana è sempre stata senza rubinetti, li hanno messi molto più tardi, c’erano solo due beccucci che facevano scendere l’acqua. La vasca esiste tutt’ora, mentre il cortile una volta era immenso, più grande di tutto lo stabile intorno. Nel palazzo c’erano tre scale che si lavavano con l’acqua della fontanella: quella dove abitava il sindaco che aveva due sorelle zitelle, e in quella scala si era più rispettosi, nella seconda invece la padrona di casa puliva e ridipingeva spesso le ringhiere perché ci viveva la madre di due sacerdoti, mentre la terza scala era la più trascurata. Nella parte rivolta verso il paese, tutto il prato era ricoperto di orti, ogni famiglia ne aveva uno e lo coltivava con l’acqua della fontanella e inoltre ci tenevano anche animali da cortile: polli e conigli. Coltivavano gli orti anche nella scarpata che...