Categorie

Elenco articoli con tag:

Alessandro Argnani

(4 risultati)

Scene d’estate / Due pezzi sull’orrore e l’ignoranza

Non esistono porti franchi, ormai, alla polemica del pregiudizio, della paura, della mistificazione: del razzismo. Così come non esistono luoghi che possono esimersi dal prendere posizione contro l’odio, la discriminazione, la disumanità. Nel teatro, d’autunno, d’inverno, di primavera, d’estate, sempre di più abbiamo visto apparire coperte termiche, abbiamo sentito raccontare storie di migrazione, abbiamo ascoltato la lamentazione dei morti innocenti in mare. Due spettacoli di questa estate ci portano a tornare a meditare, a raccontare.   Thioro, ph. Vincenzo Renda. Thioro: quando la Savana profuma di paradiso   Thioro del Teatro delle Albe è un bel gioco scenico, un divertimento per grandi e piccoli che conquista, una storia che scava la memoria e conquista per la capacità di coinvolgimento. Prodotto con Accademia Perduta e con il Ker Théâtre Mandiaye Ndiaye di Dioll Kadd, è uno scatenato Cappuccetto Rosso trasferito nelle savane africane, con il lupo sostituito dalla maligna, furbissima e famelica iena Buky. È uno spettacolo cantato, danzato, raccontato, recitato, scatenato, che coinvolge i bambini, chiamandoli in causa e trasformando ognuno di loro nella...

Teatro delle Albe: l’abisso, il paradiso

Esiste un luogo, in un punto imprecisato dentro di noi, in cui si aprono squarci profondi che conducono verso il fondo ruvido del niente e poi verso lo strapiombo che gli si scopre ancora dietro, dove si muove in trasparenza una bellezza intensa che abbaglia o acceca, disperata battaglia per la poesia, che ci immaginiamo dal nulla e che ritroviamo, ogni volta per miracolo, addensata sul fondo di certi scrittori, filosofi, pittori, come costante umana degli uomini sensibili: nelle rime dei poeti, appunto. Il Teatro delle Albe riesce, sorprendentemente, a stillare gocce di questo abisso da una ferita che apre sulla pelle delle circostanze visibili, strappando al reale il visionario, all’immagine l’immaginazione, al sintagma la terza dimensione, al politico il politttttttico. Come fanno i bambini, ma con la consapevolezza della propria collocazione nel limbo di quella irriducibile relazione tra l’esteriorità delle cose in cui si annida il senso del vivente e la gola della psiche che custodisce la variabile impazzita.   Così, nel bellissimo dittico Il giocatore / Canzone dei luoghi comuni che ha inaugurato la stagione del Teatro Lirico...

Pantani di Marco Martinelli

Salgo Cerco la strada e salgo Salgo sulla Montagna Abeti verdi Sfondo oro del cielo Salgo A fatica salgo Salgo come un falco Come una tempesta Attorno alla Montagna Nuvole scure e pioggia Cielo violaceo Fondale Strisce azzurrine e porpora Salgo Rosso di ferite Salgo Salgo verso l’alto Verso cime innevate Alte solitudini Sempre più in alto Sempre più a fatica Sempre più solo Salgo Montagna che mi guardi Gola scorticata del Mondo Nell’aria Non so qual lungo canto Salgo Montagna che mi ignori Salgo sulle tue vene Sulla tua pelle di roccia Sulla tua carne dura Affaticato e stanco Nell’aria Nel vento che mi respinge Una curva dopo l’altra Bestia braccata Salgo Nell’aria Quel grido La massa che mi dà la caccia Quel grido selvaggio Che avanza Lo strepito Che fa rimbombare la terra Salgo Alle mie spalle Latrano Mute di cani rabbiosi Sono legione Latrano mostruosi Latrano senza fine Non mi volto Non li vedo Rimbombano nella testa BA BA BA BA Nella mia testa di cinghiale BA BA BA BA Inferno di ululati Rimbombano nella testa Non mi volto Forse mi prenderanno Mi azzanneranno Forse cadrò a terra Prima dell’ultimo tornante...

Teatri in città

In estate teatro è sinonimo di festival. Ma cosa succede nelle città?  Chiusi i teatri principali, pullulano proposte variegate, a volte semplicemente destinate a riempire i vuoti di serate calde, senza una programmazione culturale coerente e di respiro, a volte prototipi di nuove possibilità. Viaggiamo da Milano a Roma, attraverso Venezia e Bologna, in questa estate in minore, che spesso si completa con gite fuori porta nelle sedi dei festival. Mai come quest’anno sguarniti anch’essi, i festival, messi in ginocchio dalla crisi, costretti a fare di necessità virtù, eppure incapaci di lanciare un grido forte di protesta e sempre disponibili a festeggiare le nozze con i fichi secchi, in attesa di tempi migliori. Ma di questo parleremo nelle prossime cronache D’estate a Milano nessuno è normale   Mentre sui siti web dei teatri milanesi compaiono vistose campagne abbonamenti per 2013/2014, a fornire una qualche contropartita alla sospensione delle programmazioni è solo il Teatro Franco Parenti, che rilancia con “Quest’anno al Parenti l’estate è donna” una coda di...