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Andrea Cigni

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Orizzonti festival / Il teatro a Chiusi non è una follia

Prima di Orizzonti Festival 2016 erano quattro amici al Barretto Hakuna Matata. Adesso sono il ‘gruppo di ascolto’ del direttore artistico. Vorrebbero un luogo unico a Chiusi in cui riunire tutti gli eventi del Festivàl (lo chiamano così, alla Pippo Baudo, con l’accento sulla a). Andrea Cigni ribatte parola su parola, come se fosse in una riunione operativa, non a prendere il caffè nei giardini del Duomo, e spiega con allegra, gentile fermezza, che un festival deve aprirsi e integrarsi, stare dentro e uscire dalle mura, le sue e della città. Altrimenti non ha possibilità di sopravvivere né, probabilmente, ragioni di esistere. “Al di là del suo essere e avere ci sta simpatico” mi dicono a ‘seduta’ conclusa. E poi riprendono a discutere: ognuno ha la sua idea. Lo sentono loro, Orizzonti è diventato cosa e casa propria. Non possono più farne a meno, come le strade, il panorama, il cibo, come se ne andasse della vita stessa del borgo. Possono solo aiutare a consolidarlo, migliorarlo, ampliarlo, per far entrare ancora più luce dalle finestre e pubblico dalle porte.   Andrea Cigni, ph Eleni Albarosa.   Al suo terzo anno di direzione artistica, il 40enne toscano di...

Gli Orizzonti mediterranei di Chiusi

Mustiola ha le mani giunte in preghiera e gli occhi bassi, penitenti e remissivi, guardano il bambino Gesù. Sulla tavola conservata nel Museo della Cattedrale di Chiusi, in provincia di Siena, e attribuita al pittore Marco Bigio (XVI secolo) la giovinezza della Santa è un pallore olivastro e schivo: mai penseresti che abbia esploso una fede che è corsa dalla Roma anticristiana fino a noi. Lo capisci in barca sul Lago di Chiusi, là dove si tramanda che il 3 luglio del 274 d.C. Mustiola abbia fatto del suo mantello una zattera e di Dio il suo sposo: Silvia Frasson ha alzato gli occhi della futura patrona della città all'altezza dei suoi carnefici e non li ha abbassati fino all'ultimo silenzio, contro un sole come ricoperto di rabbia e vergogna.   La Santa, ovvero quando Mustiola volò sul Lago, della 'narratrice immaginifica' nata chiusina e formatasi alla Paolo Grassi di Milano, ci ha condotto per mano dentro Orizzonti Festival delle Nuove Creazioni nelle Arti Performative (31 luglio – 9 agosto); dentro MediTERRAnea2015, il tema di questa XIII edizione, seconda dell'era Andrea Cigni, e prima a essere...

Orizzonti a Chiusi

Un bambino osserva il padre costruire un racconto per lui. Parole e musica sono scarpe veloci e fiato lungo per saltare in braccio alla fantasia. Ma da sole non bastano, rimangono segni inanimati su un pezzo di carta. È la presenza del figlio sul palco che dà ad Ascanio Celestini il coraggio di credere a Pierino e il lupo di Prokof'ev davanti a una piazza intera, è quell’attenzione ferma e schietta che guida la sua voce nella serata conclusiva del Festival Orizzonti di Chiusi (provincia di Siena) tra Pierino, il nonno, l’uccellino, l’anatra, il gatto, il lupo, i cacciatori e i fucili dell’Orchestra da Camera del Maggio Musicale Fiorentino, diretta dal Maestro Sergio Alapont.   L’affetto più grande ha ispirato e reso vincente il debutto da narratore ‘classico’ di Celestini, Premio Orizzonti alla carriera artistica. Allo stesso modo, la XII edizione del Festival (1-10 agosto) sarebbe rimasta un’ambizione velleitaria se non ci fosse stata una città comprensiva, attenta e partecipe del progetto di Andrea Cigni, al primo dei tre anni da direttore artistico: una manifestazione di tutti e per...