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Black Mirror

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Intervista a Giorgio Di Noto / Effimero invisibile

Nel Deep Web gli annunci di vendita di droga, armi, documenti falsi e altre merci illegali, sono accompagnati da foto pensate per essere totalmente anonime, effimere, eliminabili dopo un breve periodo, scattate da telefoni cellulari. Queste immagini rispondono a un’estetica che si dilata da registri pubblicitari fino a virate surreali, con foto realizzate sia a livello professionale sia con evidenti errori e trascuratezze, dove spiccano i flash sulle buste di plastica e figure di tutto quello che c'è in vendita sulla darknet, scatti con riflessi sui televisori o sui monitor. Anche questo repertorio di immagini rientra nel campo della meta-fotografia? Giorgio Di Noto (1990) ha indagato le questioni estetiche di questo “archivio impossibile”, costituito da immagini sepolte nella vasta area di internet non indicizzata dai motori di ricerca, foto effimere o quasi invisibili, scaricate da siti che aprono e chiudono velocemente, cancellati dagli stessi gestori o chiusi dalla polizia. Scorrendo questo repertorio vediamo un annuncio di speed corredato dalla fotografia di un giaguaro, figure utilizzate come una vera e propria firma, come brand identity, dove l’immagine di un certo animale...

Struggle for life / Nelle serie tv sono spariti i poveri

In origine era Breaking Bad. Un’ambiguità nascosta, un sotterraneo non-detto così imponente da risultare invisibile. Ad essersene accorto sembra essere stato il solo Raffaele Alberto Ventura, che nel 2016 in un articolo su IL, a proposito dell’ormai mitologico docente di chimica che, per pagarsi le cure per il cancro, si dà allo spaccio di metanfetamine, perfidamente faceva notare che «Walter White quelle cure potrebbe benissimo pagarsele. Potrebbe se accettasse di rivolgersi a un medico convenzionato con la sua assicurazione, potrebbe se per puro orgoglio non avesse rifiutato una certa offerta di lavoro, e soprattutto potrebbe se il suo stile di vita non prevedesse una villa con piscina e una moglie casalinga da mantenere. Uno stile di vita, la cosiddetta american way of life, che sulla scala delle disuguaglianze mondiali costituisce un irraggiungibile modello di benessere. Di fatto la povertà di Walt è una povertà relativa».   In altre parole, quella che anima Breaking Bad non è da nessun punto di vista una lotta contro la povertà, ma viene combattuta come se lo fosse. Il disagio economico non appare mai, né mai se ne intravede realmente il pericolo. Ma questa radicale...

Anima & Cores / Mio nonno tra social e neural network

Mio fratello vive in California da circa 30 anni. Ultimamente ci sentiamo spesso. Skype, email e Facebook. Soprattutto email. Ci sembra di avere un rapporto soddisfacente. Un paio di volte l’anno ci capita addirittura di vederci di persona.  Livia, una mia cara amica 20enne, non è riuscita a incontrare il suo fidanzato statunitense per circa un anno, a causa di un pasticcio burocratico sul visto turistico. Per tutto quell’anno i due si sono frequentati su Skype, attivo 24 ore su 24, inquadratura fissa su una porzione dei rispettivi mondi, da ciascuno abitata intensivamente nelle intersezioni delle ore di veglia. Anche loro tutto sommato se la sono passata bene.  Mia nonna Antonietta invece, tra il 1936 e il 1945, ha scambiato in tutto una trentina di lettere e cartoline postali con suo marito Antonio, trattenuto in Kenia in un campo di prigionia inglese. C’è una bella differenza.    Poche parole nelle cartoline di lui, solo per dire che stava bene. Nessun accenno a come passasse il tempo, forse per evitare la censura militare, o forse per la sua naturale introversione o forse perché il tempo laggiù passava senza lasciargli niente da dire. Non lo sapremo mai. Ha...