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Butler

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Il rischio della reductio ad nullum fabiovolista / Una ciancia cool

Credo che non sarebbe difficile mettere rapidamente insieme una lista di libri nei quali il nucleo di interesse sta tutto in pochissime righe e tutto il resto è un cumulo di pagine pressoché inutili. Una buona battuta, breve, una riflessione fulminante preceduta e seguita da una inconcludente e sfibrante lunga chiacchiera. È la “poetica del dado”, un minimo nucleo densissimo diluito in una quantità d’acqua. Se il fine è fare una minestrina va tutto bene, ma se un libro è una brodaglia allora non ci siamo. (Per onestà e completezza va detto che ci sono anche non pochi libri che non contengono nemmeno quel piccolo nucleo di sostanza…).   Ogni giorno a una qualche ora diamo una prima scorsa al web, ciascuno di noi ha il suo proprio panorama, la sua finestra da cui si affaccia sul mondo per capire che succede. In questo panorama ci sono sempre anche un mucchio di fiorellini, di graziose piantine decorative che ingentiliscono la finestra, una sorta di packaging edulcorante che infiocchetta le crudeltà del reale. Sono quelle antologie di aforismi, citazioni e brillanterie varie di cui tutti ci circondiamo e con cui pensiamo di allietare il (nostro) mondo.    Ci sono siti...

Amore che move

0. Premessa o Della lettura per diffrazione   "Haraway propone una strategia di lettura che, invece di riflettere, attui una diffrazione. Secondo Haraway, la lettura per diffrazione, che fa interagire i testi al di là di ogni legame apparente di parentela e li studia non solo insieme, ma anche l’uno attraverso l’altro, produce una nuova “coscienza critica” (una coscienza impegnata strenuamente a fare una differenza invece che ripetere la Sacra immagine) che non è interessata alla riflessione ostinata sul rapporto tra l’originale e la sua copia, ma cambia la prospettiva e vuole produrre qualcosa di nuovo".   Così scrive Manuele Gragnolati nell’introduzione di Amore che move (il Saggiatore, 2013), un saggio che si presenta non come una critica che rifletta un e su un modello, ma come una critica che si concentri sulle analogie e sulle differenze nel testo e tra i testi presi in considerazione. Perché la critica, partendo da un’ossessione o da un’intenzione dimostrativa, proietti e dunque crei legami. In questo saggio l’ossessione e l’intenzione dimostrativa sono la...

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