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Capitalismo e schizofrenia

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Vita e morte / Felix Guattari: militante rivoluzionario

Felix Guattari, per molti è stato soprattutto la metà di una coppia. E di una coppia che amava presentarsi come la riedizione in formato “filosofico” di una celebre coppia cinematografica. Si dice Stanlio e subito viene in mente Olio; allo stesso modo, il nome Guattari evoca immediatamente, quasi per una sorta di automatismo, quello di Gilles Deleuze, il grande filosofo francese, con il quale Guattari stringe un sodalizio duraturo e fecondo che solo la improvvisa morte di Felix, la notte tra il 28 e il 29 Agosto 1992, interrompe. Dal 1969, anno del loro primo incontro, al 1991, anno di pubblicazione di Che cos’è la filosofia, loro ultimo libro comune, la “strana coppia” Deleuze-Guattari è stata una protagonista indiscussa della scena culturale. E non solo di quella francese. La cosiddetta “schizoanalisi” ha immediatamente avuto una ribalta internazionale. Il suo impatto va ben oltre i confini disciplinari delle scienze umane.    Essere la metà di una coppia, ha però anche delle conseguenze negative, soprattutto se l’altra metà è costituita da una figura così rilevante e, direi, anche ingombrante come quella di Gilles Deleuze. La coppia era e resta insomma una coppia...

Per una politica senza generi / Le “con-fuse”. Conversazioni tra Deleuze e Parnet

«Le domande, come qualsiasi altra cosa, si costruiscono: e se non vi lasciano costruire le vostre domande, con elementi raccolti dovunque, con pezzi presi da qualsiasi parte, se ve le “pongono”, succede che non avete gran che da raccontare. L’arte di costruire un problema, questa si è importante: un problema, la sua impostazione, lì si inventa ancor prima di trovare una soluzione. Niente di tutto questo avviene in un’intervista».    Potrei fermarmi a queste righe dell’incipit di Conversazioni – scritto nel 1977 da Gilles Deleuze e Claire Parnet, ripubblicata nel 2019 da Ombre Corte – e costruire un piccolo viaggio filosofico sulla conversazione come “tracciato di un divenire”, propedeutico al pensiero del molteplice che si oppone al binarismo. Ma Conversazioni merita di essere ulteriormente citato, perché rappresenta un esperimento unico, dove le voci di chi domanda e di chi risponde si con-fondono, dando vita a «un divenire vespa dell’orchidea e un divenire orchidea della vespa, una doppia cattura dunque, poiché ciò che ciascuno diviene cambia tanto quanto colui che diviene». Ogni capitolo apre una conversazione, mai scandita da domande, dove Deleuze e Parnet...