Categorie

Elenco articoli con tag:

Cristopher Marlowe

(2 risultati)

Laboratorio / Insaziabile Faust

All’alba dell’età moderna, la cultura europea partorisce due personaggi che rappresentano una fame insaziabile e sacrilega di assoluto: Don Giovanni e Faust. Il primo abita un presente senza memoria, mentre il secondo vive sempre nel passato e nel futuro, incapace di godere pienamente l’attimo. Il Faust goethiano ha suscitato un’interminabile diatriba filologica e filosofica che riguarda proprio la frase in cui il protagonista evoca il fantasma di questo godimento. “Potrei dire all’attimo fuggente: ‘Arrestati, sei bello!’” esclama davanti al sogno di un’umanità libera e operosa; ma subito cade morto. Nel patto con Mefistofele, infatti, lo studioso aveva accettato di consegnargli l’anima non appena avesse pronunciato quelle parole. Ma Faust sta davvero esprimendo ciò che l’esclamazione tra virgolette significa? Non sta solo facendo un’ipotesi? E se è così, l’interpretazione diabolica non si basa forse su un cavillo? Il testo non è troppo chiaro, e non esattamente per una di quelle ambiguità che ne fanno la grandezza. Goethe ritoccò il verbo, passando dal “posso” al “potrei”, e fu dunque il primo a cercare giustificazioni avvocatesche per il finale, dove gli inviati del cielo...

Virna Lisi o la trappola della bellezza

La bellezza come nemesi, come stigma, è un tema seducente. Virna Lisi, scomparsa nei giorni scorsi, nelle interviste è stata sintetizzata per stereotipo nel suo magnifico sorriso, immortalato in uno spot così celebre che ancora oggi è proverbiale. Lo slogan “con quella bocca può dire ciò che vuole” ha infatti avuto ancora gli onori delle cronache qualche anno fa, perché usato in uno sfottò rivolto da D’Alema all’allora sindaco di Firenze Matteo Renzi, ed è una delle sicure acquisizioni del lessico nazionalpopolare postbellico.     L’attrice marchigiana, a lungo prigioniera del suo magnifico volto, debuttò in turgidi melò, in cui svolgeva il ruolo, sempreverde, della fanciulla perseguitata. Poi, naturalmente, trovò il proprio posto nella commedia all’italiana, a fianco degli attori maggiori. La televisione le offrì una ribalta fortunata, nel frattempo Giorgio Strehler la volle a teatro nel monumentale teatro/storia I giacobini di Federico Zardi. Poi, negli anni ’60, produttori americani privi di fantasia le offrirono una mela avvelenata...