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Friedrich Dürrenmatt

(7 risultati)

Tirature ’20 / I cattivi del noir sono cattivi davvero?

Nella narrativa d’indagine la crisi che il detective-superuomo di massa (come lo chiamò Umberto Eco) deve sanare è la rottura dell’ordine causata dal delitto. Attraverso il processo semiotico dell’indagine si ricostruisce la verità che ristabilisce l’ordine violato e puntella il sistema sociale minacciato dal delitto. Le qualità eccezionali del detective-superuomo gli permettono di ristabilire anche un principio morale che il delitto aveva infranto, dove morale e ordine sociale vanno di pari passo: la vittima è innocente, intrinsecamente “buona”, e il colpevole è di converso “cattivo”. Invece nel noir l’investigazione garantisce un principio di coerenza limitato, circoscritto; l’ordine appare sempre prossimo al tracollo nonostante gli sforzi del detective. La struttura dell’investigazione è un enunciato momentaneo, non garantisce una tenuta globale del senso che sia capace di redimere lo sconquasso del reale. La veridizione che prende forma nel noir, infatti, non contempla il passaggio da un regime di segreto (essere e non apparire: essere colpevole e non mostrarlo) a uno di verità (essere e apparire), ma oscilla tra il segreto e la menzogna (apparire e non essere). Di qui le...

Contagio / Eroi della democrazia

«Sventurata la terra che non ha eroi», fa esclamare Bertolt Brecht in Vita di Galileo, del 1938, al giovane discepolo Andrea Sarti, deluso dall'abiura del maestro. No, lo contraddice poco dopo Galileo stesso, appena rientrato, stremato, dal processo. «No. Sventurata la terra che ha bisogno di eroi».    Verità scientifica e democrazia Fino all'ultimo il giovane aveva sperato che il maestro si opponesse all'inquisizione sostenendo la verità anche a rischio della vita, e ora Galileo ribatte che la parte dell'eroe è lungi da lui, non lo interessa. Soltanto anni dopo l'allievo verrà a sapere che il maestro si era ritirato per completare il manoscritto dei Discorsi in cui esponeva i fondamenti della nuova fisica, pronta ad affermarsi – Galileo ne era certo – sia che si fosse comportato da eroe sia che si fosse inchinato davanti al Tribunale ecclesiastico. Come dire che la verità scientifica per affermarsi non ha bisogno di eroi, né ne ha bisogno la democrazia. Così pensava Brecht stesso e lo penserà Hannah Arendt, confermando da una parte la validità galileiana della legge fisica «oltre i limiti dell'esistenza sensibile umana... oltre la nascita della vita organica e della...

20 novembre 1989 / Leonardo Sciascia, La scomparsa di Majorana

Sono trascorsi 30 anni dal 20 novembre 1989, giorno in cui Leonardo Sciascia ci ha lasciati, trent'anni in cui il paese, che lui ha così bene descritto, è profondamente cambiato, eppure nel profondo è sempre lo stesso: conformismo, mafie, divisione tra Nord e Sud, arroganza del potere, l'eterno fascismo italiano. Per ricordare Sciascia abbiamo letto in questo anno i suoi libri: una scoperta per chi non li ha ancora letti e una riscoperta e un suggerimento a rileggerli per chi lo ha già fatto. Lo ricordiamo oggi con il suo La scomparsa di Majorana, ma cliccando qui è possibile leggere la raccolta completa.   Venerdì 25 marzo 1938, il trentaduenne Ettore Majorana, da pochi mesi professore di Fisica teorica per meriti eccezionali presso l’Università di Napoli, invia una lettera al direttore dell’Istituto, prof. Carelli: “… ho preso una decisione che era ormai inevitabile. Non vi è in essa un solo granello di egoismo, ma mi rendo conto delle noie che la mia improvvisa scomparsa potrà procurare a te e agli studenti”. Il mistero della scomparsa sollecita lo spirito da “investigatore di Dio” (così lo definirà l’amico Gesualdo Bufalino) di Leonardo Sciascia, anche in seguito alla...

Dall’altra parte. Il diario berlinese di Max Frisch

Per lunghi anni un grande mistero ha avvolto il Berliner Journal che Max Frisch ha scritto tra il 1973 e il 1980 a Berlino, e che, per volontà dell’autore, è restato nascosto per il ventennio successivo alla sua morte.   Quando, nel 2011 (Frisch è morto, poco prima di compiere ottanta anni, il 4 aprile 1991), si è arrivati alla scadenza dei venti anni prescritti, una scena molto solenne deve essersi svolta, sotto la postuma regia dell’autore, nei segretissimi caveau di una banca zurighese. Nell’aprile del 2011, infatti, gli amministratori dell’archivio che gestisce il lascito di Max Frisch, il Max Frisch Archiv, guidati dal loro presidente, hanno finalmente aperto la cassetta di sicurezza in cui giacevano i cinque quaderni del diario, pronti per essere dati alle stampe, come preannunciato da Frisch stesso in varie lettere e dichiarazioni. Di fatto nessuno fino a quel momento aveva mai saputo che cosa quei quaderni contenessero, se si fa eccezione per i primi due, di cui il solo Uwe Johnson, a cui era stata affidata una copia depositata poi da un notaio, aveva potuto prendere visione, dopo sua espressa richiesta e ‘...

Stefano Cucchi e la panne del diritto

Non vi è più un Dio che minacci, né una giustizia, né un fato come nella Quinta Sinfonia; ci sono solo incidenti del traffico, dighe che crollano per errori di costruzione, l’esplosione di una fabbrica di bombe atomiche provocata da un assistente di laboratorio un po’ distratto, incubatrici mal regolate. Dentro questo mondo di panne ci porta la nostra strada, al cui margine polveroso, accanto ai cartelloni pubblicitari di scarpe Bally, di Studebaker, di gelati, accanto alle lapidi in memoria delle vittime del traffico, emergono ancora delle storie possibili, nel senso che il volto di un uomo qualunque può far intravvedere il volto di tutta l’umanità, una semplice sfortuna può assumere involontariamente dimensioni universali, si scorgono dei giudici, una giustizia, forse anche la grazia, colta per caso, riflessa nel monocolo di un ubriaco. Friedrich Dürrenmatt   Traps è un viaggiatore che rimane con l’auto in panne ospite a casa di un gruppo di signori che giocano tutte le sere al tribunale: c’è il giudice, c’è il difensore, c’è il pubblico ministero...

Sono tempi duri, da dove vuoi che inizi?

Lasciatemi cantare, ho il cuore che scoppia! Le parole arriveranno e un microfono non basterà! Mc Manar   Lunedì. Milano. “Ena esmi Valeria, piacere”. “Vanilla!”. “No, Va-le-ria”. “Va-nil-la!”. A gesti mi spiega che è buona, che si mette nelle torte, ed è dolce. “Vanilla va benissimo”. Questo è il mio primo incontro con Alaa, detto Abu Manar (Abu significa padre) un uomo alto e baffuto, con l’occhio nerissimo che brilla, sempre in bilico tra l’ironia e la tristezza.  E’ passata una settimana da quando Marta, amica e coinquilina a Tunisi, mi ha scritto una mail con un oggetto che non poteva non stimolare la mia curiosità: “TOP SECRET MAIL URGENTE”. E’ il 2 novembre. “Sei abbastanza libera e abbastanza folle da viaggiare da Milano a Stoccolma in macchina inscenando un matrimonio a Stoccolma a portare dei siriani, servono abiti eleganti, ci sarà la banda e sarà una commedia-documentario... ”. Si è abbastanza liberi e abbastanza folli?   Perché la follia alla fine è facile, si...

David Fincher. Millennium - Uomini che odiano le donne

La logica del remake della quale i produttori hollywoodiani di oggi, molto più che in passato, non sembrano essere in grado di fare a meno, è senza dubbio la più facile delle risposte, ancorché decisamente reazionaria, alla scarsità di idee che pervade il cinema contemporaneo. Ma è anche, a ben vedere, una sorta di reazione a basso costo al mercato del 3D e delle attrazioni digitali cui la settima arte, filone mainstream, punta sempre più di frequente. Millennium (remake dell’omonimo film di Niels Arden Oplev del 2009) in tal senso rappresenta l’archetipo di un certo atteggiamento del cinema d’oltreoceano, venutosi a creare negli ultimi tempi, in funzione del quale la selezione dei film di cui fornire la reinterpretazione viene a cadere, nella quasi totalità dei casi, su pellicole contemporanee e di importazione. Ma se quella svedese si è dimostrata per gli americani una cinematografia piuttosto ostile con la quale confrontarsi – il recente flop del remake di Lasciami entrare, film dalle potenzialità enormi, lascia sbalorditi –, la scelta illuminata, da parte della MGM di affidare...