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Giuseppe Tornatore

(5 risultati)

Una relazione sorprendente / Cinema e pubblicità

Il cinema e la pubblicità moderna sono nati insieme alla fine dell’Ottocento. Certo, la pubblicità si esprimeva già da parecchio tempo attraverso gli annunci che comparivano sui giornali e soprattutto con i manifesti che riempivano le strade delle città. Ma è con le possibilità offerte dalla comunicazione di tipo audiovisivo, resa possibile dalla comparsa del cinema, che la pubblicità si è trasformata in quello che è ancora oggi: un linguaggio potente della modernità. Un linguaggio cioè che, esattamente come il cinema, fonde insieme la tradizione dello spettacolo con le tecnologie produttive dell’industria. Perciò, grazie ai fratelli Auguste e Louis Lumière e alla loro storica proiezione avvenuta il 28 dicembre 1895 al Grand Café di Boulevard des Capucines a Parigi, si è dato inizio allo spettacolo cinematografico, ma si è dato inizio nel contempo anche a uno stretto rapporto tra cinema e pubblicità. Non a caso, in quella stessa proiezione del 1895 i Lumière hanno mostrato L’uscita dalle officine Lumière, che presentava i dipendenti della loro fabbrica che uscivano dal lavoro e che può essere considerato un filmato di propaganda commerciale. Addirittura, questo è stato il primo...

Barolo: Collisioni 2013

Collisioni è il festival musicale e letterario che da cinque anni si tiene tra le colline delle Langhe, nel cuneese. Inizialmente a Novello, la kermesse ha preferito successivamente appoggiarsi all'ospitalità del Comune di Barolo e ha progressivamente aggiustato il tiro rispetto alla propria natura di festival, passando, nel giro di poche edizioni, da momento dedicato prevalentemente alla letteratura a rassegna musicale in grado di richiamare nomi di altissimo livello della scena nazionale e internazionale. La particolarità di questo festival è quella di contaminare tra loro pubblici diversi, appartenenti grossomodo alle tre aree di interesse di Collisioni, quella letteraria, quella musicale e quella enogastronomica. Per centrare questo obiettivo la strategia degli organizzatori è puntare tutto sulla popness dell'evento, declinando i tanti appuntamenti in calendario di conseguenza. Questo vuol dire, per quanto riguarda i concerti, scegliere nomi di richiamo come Jamiroquai, Gianna Nannini, Elio e le storie tese, Fabri Fibra, Elton John (il cui concerto è stato annullato per motivi di salute). Stessa cosa dicasi degli incontri...

Giuseppe Tornatore. La migliore offerta

La migliore offerta, mai titolo fu più adeguato. Questo, infatti, è il cinema italiano che piace di più agli italiani. Parlano i numeri: uscito il 1 di gennaio è ancora terzo al Box Office, con una tenitura infrasettimanale di rara forza, viaggia verso i 7 milioni di euro di incasso, che certamente passerà. Un ottimo risultato per un film che conferma quanto Tornatore sia forse il più sopravvalutato dei registi italiani.    L’intenzione era evidentemente quella di fare un film dal respiro internazionale: interamente girato in inglese, con un cast di altissimo livello – Geoffrey Rush, Donald Sutherland, Jim Sturgess, Sykvia Hoeks – ambientato in un non luogo che potrebbe essere Vienna o una qualche amena, pulita, ordinata località del Nord Europa. La confezione ovviamente è perfetta, anche perché con un budget di 14 milioni di Euro non poteva essere meno che perfetta… La storia  è quella di Virgil Oldman (Rush), celeberrimo battitore d’asta e collezionista d’arte, misantropo, misogino e ricchissimo, ossessionato dalle donne che non riesce ad avvicinare e...

Addio alla prossemica

Chi ricorda la prossemica? Chi ha tuttora presente quell’affascinante serie di studi che, venti o trent’anni fa, cercavano di osservare i comportamenti delle persone, e soprattutto i modi con cui esse si accostano o si distanziano reciprocamente? Pochissimi ritengo, almeno fra i matti gestori di quelle odierne sale cinematografiche che sempre più affliggono le nostre serate libere, la nostra inesausta voglia di godere delle magie del grande schermo. Sentite che cosa mi è successo qualche tempo fa. E ditemi se non sarebbe il caso di rendere obbligatoria, a certi personaggi, la lettura di un libro luminoso come La dimensione nascosta di Edward Hall o di certi scritti del mai troppo compianto Erving Goffman.   L’idea era semplice: niente di meglio che andare a vedere il pluripremiato The Artist, film muto sul film muto, nostalgicamente in bianco e nero, in un vecchio cinema di periferia, meglio ancora se in provincia. Immaginiamo compiaciuti sedie cigolanti col velluto rabberciato, un cinefilo d’antan al botteghino e l’odore acre di umidità dalle pareti: un’esperienza estetica tanto ...

Venezia 68. Visita guidata al cantiere Lido

A pochi passi dal red carpet assediato dalle telecamere e dal solito, noioso gossip festivaliero (ma ormai sembra che ai quotidiani italiani non interessi altro, visto che alcuni si dispensano addirittura dall’inviare in laguna un critico degno di questo nome), giace il misconosciuto protagonista di questo festival: è il cratere che sta al posto dell’abortito nuovo Palazzo del Cinema, ricoperto da un funereo ‘white carpet’, un sudario che nasconde e isola (speriamo!) i resti di amianto scoperti durante gli scavi. Ingombrante ostacolo agli affannosi percorsi degli spettatori, è rimasto invisibile ai più (solo gli occupanti del Teatro Marinoni, raggiunti da quelli del Teatro Valle di Roma per alzare la voce sulle magagne dell’industria culturale, si sono impegnati a strapparne i veli e mostrare la piaga), ma sintomaticamente presente e tangibile come l’immobilismo e la decadenza delle istituzioni culturali italiane. Eppure, nonostante la crisi, i blocchi, le polemiche, nonostante gli intoppi logistici, i prevedibili compromessi e il gigantismo di una selezione che sfida ogni sintesi, al suo ottavo e ultimo anno di mandato,...