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Hans Ulrich Obrist

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Conversazioni con artisti e architetti / Da Plinio il Vecchio a Hans Ulrich Obrist

Il 24 agosto del 79 d.C. le pendici del Vesuvio furono investite da un flusso piroclastico composto da detriti e da un vento caldissimo che spazzò ogni cosa a una temperatura di oltre duecento o trecento gradi centigradi. Tegole, travi, pietre e corpi ne furono travolti. Ai corpi umani scoppiarono i timpani e s’incendiarono i capelli.  È quanto avvenne con l’eruzione del Vesuvio che seppellì Ercolano e Pompei sotto cenere e lapilli. Prima del terribile flusso di magma e gas, Plinio il Vecchio comandante della flotta stanziata a Capo Miseno fece approntare delle navi quadriremi per soccorrere la popolazione in fuga e al tempo stesso per osservare da vicino il fenomeno dell’eruzione. Lo racconta suo nipote Plinio il Giovane in una lettera indirizzata allo storico Publio Cornelio Tacito divenuta famosa perché in essa si descrive per la prima volta un flusso piroclastico. Plinio il Vecchio morirà soffocato a causa delle esalazioni, ma i libri della sua monumentale opera Naturalis Historia perverranno ai posteri, ponendo le basi per la nascita di una storia e di una didattica dell’arte che assegnò al disegno il primato sulle altre arti figurative.  La ricezione che i libri...

Tracing Emerging Contemporary Art Practice in South Africa

After the focus on Angola we are continuing our collaboration with Another Africa with the second article from their Tracing Emerging Artistic Practice series dedicated to the artistic scene of South Africa.  Enjoy.   lettera27 Versione italiana         Houghton Kinsman     With planning underway for the Zeitz Museum of Contemporary African Art and on the back of the announcement of Johannesburg as one of Phaidon’s 12 Future Art Cities, there is an air of creative enthusiasm around South Africa. As one of the most established art markets on the continent, events like these, in addition to Cape Town’s role as the 2014 World Design Capital, have meant increased attention on and discussion around the countries creative exploits.   Daniella Mooney. Fool’s Gold, 2013. Courtesy of the artist and Whatiftheworld, Cape Town   One of the most exciting aspects to emerge from this discussion has been the continued growth of contributions from young creative practitioners to the cultural and artistic climate of South Africa.   As young artists/curators, presenting critical thoughts on and notions of...

Arte contemporanea in Sud Africa

Dopo il focus sull’Angola proseguiamo la collaborazione con Another Africa con il secondo articolo tratto da Tracing Emerging Artistic Practice e dedicato alla scena artistica del Sud Africa.  Buona lettura.   lettera27 English Version         Houghton Kinsman   Da quando è partito il progetto per la realizzazione del Museo Zeitz di arte contemporanea africana e Johannesburg è stata annoverata tra le dodici Art Cities of the Future selezionate dalla casa editrice Phaidon Press, vi è grande fermento creativo intorno al Sudafrica. Eventi come questi hanno contribuito a portare al centro del dibattito la scena artistica del Paese, che vanta uno dei mercati d’arte più affermati del continente, come testimonia il titolo di capitale mondiale del design conquistato da Città del Capo nel 2014.   Daniella Mooney, Fool’s Gold, 2013. Per gentile concessione dell’artista e della Galleria Whatiftheworld, Città del Capo   Uno degli aspetti più interessanti emersi nel dibattito critico è il contributo sempre più decisivo dei giovani artisti all...

Lontano dagli occhi, lontano dalla mente

Perché l’Africa? Da parecchi anni lettera27 si dedica all’esplorazione di temi legati al continente africano e con questa nuova rubrica vogliamo aprire un dialogo con i protagonisti culturali che si occupano dell’Africa. Qui potranno esprimere opinioni, raccontare storie, stimolare il dibattito critico e suggerire idee per ribaltare i tanti stereotipi che circondano questo immenso continente. Ci piacerebbe aprire con questa rubrica nuove prospettive: geografiche, culturali, sociologiche. Creare stimoli per imparare, per essere ispirati, ripensare e condividere conoscenze. Elena Korzhenevich, lettera27   Qui l'articolo introduttivo della serie: Why Africa?    english version   Nel 2004, in un periodo in cui mi occupavo principalmente di architettura, visitai Asmara. Sebbene quel viaggio in origine non avesse nulla a che vedere con l’assetto urbanistico della città, segnò come un punto di svolta. Per prima cosa, rimasi incantata dalla ricchezza di costruzioni in malta e mattoni: più di 400 edifici modernisti degli anni Trenta e Quaranta in vario stato di conservazione. Tale fu l’impatto...

Out of sight, out of mind

Why Africa?  For many years lettera27 has been dedicated to exploring various issues and debates around the African continent and with this new editorial column we would like to open a dialogue with cultural protagonists who deal with Africa. This will be the place to express opinions, tell their stories, stimulate the critical debate and suggest ideas to subvert multiple stereotypes surrounding this immense continent. With this new column we would like to open new perspectives: geographical, cultural, sociological. We would like the column to be a stimulus to learn, re-think, be inspired and share knowledge. For the opening piece we asked our partners, intellectuals and like-minded cultural protagonists from all over the world to answer one key question, which also happens to be the name of the column: "Why Africa?". We left the question deliberately open, inviting each of the contributors to give us their perspective on this topic from their own context. This first piece is a collection of some of the answers we received, which aims to open the conversation, pose more questions and hopefully find new answers.   Elena Korzhenevich, lettera27   Here...

Il premio "Curate"

Curate, concorso per futuri curatori promosso da Fondazione Prada e Qatar Museums Authority, solleva pressanti domande sul rapporto tra arte, “creatività” e istituzioni. Quale importanza attribuiamo alla “creatività” in una moderna società democratica? Come immaginare trasformazioni radicali della “mostra” o del “museo”? Come valutare la filantropia culturale?   La nozione di “curatela” è intesa in senso lato: il concorso non si rivolge a curatori già in attività né a aspiranti tali, ma stabilisce che “tutti siamo curatori”. La scelta di non riconoscere competenze tecniche in tema di curatorship ha implicazioni sottilmente polemiche. Può apparire paradossale che una salubre professione di insofferenza per le burocrazie dell’“arte contemporanea” giunga dal cuore stesso del sistema, l’industria del lusso. Ma è proprio così: a capo delle istituzioni promotrici troviamo donne direttamente o indirettamente connesse alle griffes Prada e Valentino.   Come si è giunti al varo di Curate da parte di...