Categorie

Elenco articoli con tag:

La straniera

(3 risultati)

Conflitti / Chris Offutt, Mio padre, il pornografo

“«Scusami», disse. «Come sarebbe a dire?», risposi. «Non sapevo di averti dato un’infanzia così terribile da farti diventare uno scrittore».” Un uomo muore di cirrosi epatica, il suo nome è Andrew Jefferson Offutt, è sposato e ha quattro figli. Due maschi e due donne, tutti tornano a casa, in Kentucky, per i funerali. Il primogenito si chiama Chris ed è lo scrittore straordinario che abbiamo imparato a conoscere con Nelle terre di nessuno e Country dark, entrambi editi da minimum fax e tradotti da Roberto Serrai; ed è grazie al suo talento e alla sua determinazione che veniamo a conoscenza di una storia molto particolare, quella di un uomo chiuso, molto riservato. Andrew ha sempre parlato poco con i figli, si è barricato nello studio ricavato in casa per anni, ha amato con devozione la stessa donna per tutta la vita. Andrew Offutt ha scritto sotto vari pseudonimi (una ventina circa) centinaia di romanzi porno, con qualche divagazione nella fantascienza e nel fantasy. È per molti versi uno scrittore fuori dal comune. Andrew lascia in eredità a Chris tutto ciò che ha scritto; al figlio scrittore riconosciuto, i cui racconti sono usciti sulle riviste che contano, i cui libri sono...

Generazioni / Fedeltà e La straniera

I due libri di cui si parla di più in queste settimane sono Fedeltà di Marco Missiroli (Einaudi, pp. 224, € 19) e La straniera di Claudia Durastanti (La Nave di Teseo, pp. 286, € 18). Si tratta di opere assai diverse fra loro. Un romanzo d’invenzione e un’autobiografia; una narrazione in cui s’avvicendano i punti di vista di una pluralità di personaggi, e un discorso che si attiene a una prospettiva unica; una trama conclusa, che definisce i destini di tutti, e un percorso impregiudicato, aperto verso il futuro; una vicenda statica, ordinaria, quasi puntigliosamente verosimile, e una storia di nomadismi dal forte sapore picaresco. Alcune opposizioni discendono direttamente dalla differenza di genere; altre sono frutto di scelte d’autore. L’identità degli autori rappresenta il più evidente punto di contatto fra i due libri. Missiroli (classe 1981) e la Durastanti (1984) appartengono alla medesima generazione; hanno esordito abbastanza precocemente, sono cresciuti in fretta, hanno riscosso una buona accoglienza. Su Fedeltà, in particolare, si è ora accesa una discussione critica vivace; alcuni recensori hanno tessuto generosi elogi, altri hanno avanzato chiare, talora aspre riserve...

Claudia Durastanti / La straniera

“La storia di una famiglia somiglia più a una cartina topografica che a un romanzo, e una biografia è la somma di tutte le ere geologiche che hai attraversato. Scrivere te stessa significa ricordare che sei nata con rabbia e sei stata una colata lavica densa e continua, prima che la tua crosta si indurisse e si spaccasse per lasciare affiorare una specie di amore, o che la forza inutile del perdono venisse a levigarti e ad appiattire ogni tuo avvallamento. Rileggere te stessa significa inventare quello che hai passato, individuare ogni strato di cui sei composta: i cristalli di gioia o solitudine sul fondo, le conseguenze di una memoria che è evaporata, tutto ciò che è stato scavato e poi inondato, solo per renderti conto che non è vero che il tempo guarisce: c’è una frattura che non verrà mai riempita”.   La straniera di Claudia Durastanti, di recente pubblicato da La nave di Teseo, è un libro che può essere letto a più livelli, non solo tematici, e lo chiarisce subito il sommario che squaderna, come una seduta di chiromanzia, tutto quello di cui si parlerà: il lavoro, l’amore, la famiglia, i viaggi, la vita in un paese straniero. La narrazione possiede un respiro largo,...