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Leopold von Sacher-Masoch

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aut aut / Sade o Masoch? La perversione e l’etica

Che cosa c’entra la perversione con la pratica e l’esercizio della filosofia? Questo volume monografico di aut aut, curato da Federico Leoni con il titolo “Sade e Masoch. Due etiche dell’immanenza”, si pone la domanda e ci offre una possibile risposta. In effetti, soprattutto in Francia a partire dalla seconda metà del Novecento, la filosofia non ha smesso di interrogare, leggere, setacciare i testi e le esperienze di questi due singolari pensatori. Che cosa andavano ricercando Deleuze, Foucault, Lacan, ma anche Barthes, Klossowski, Derrida, Bataille, in quelle che la psicoanalisi ha definito come le due principali figure della perversione: il sadismo e il masochismo? Il volume indaga la questione con un taglio etico, chiedendosi, almeno così Leoni propone agli altri autori invitati a corrispondere a questa provocazione, se e in che termini sia possibile ricavare un’etica dell’immanenza da Sade e Masoch.   Perché in fondo, al di là di quello che le perversioni rappresentano per la clinica analitica e non soltanto, si tratta di figure che il soggetto può assumere nell’incontro con l’altro, con il proprio godimento, con la propria vita e così via. Sicché la domanda può...

Roman Polanski. Venere in Pelliccia

Una sera piovosa Thomas assiste a un miracolo: dopo una serie interminabile di provini scadenti la volgare Vanda, arrivata in ritardo in teatro, fradicia e chiassosa, si rivela la perfetta interprete dell'omonima protagonista de La Venere in Pelliccia, romanzo del 1870 scritto da Leopold von Sacher-Masoch, il quale a causa della personale predilezione per i rapporti improntanti alla sottomissione vide definire col proprio nome in ambito clinico la rispettiva inclinazione sessuale. In realtà sembra perfino un sogno, tanto la donna rievoca perfettamente i toni del personaggio di cui conosce a memoria ogni battuta. Doppia incarnazione, poiché come all'autore compare l'attrice perfetta, al protagonista dell'opera, Severin, appare la personificazione della propria fantasia sessuale pronta, come ha sempre immaginato, a stipulare con lui un contratto di sottomissione che lo nomina suo schiavo a tempo indeterminato.     Ma nel passaggio fra sogno e realtà Vanda si ribella. Proprio perché incarna il tipo di donna forte da cui Severin/Thomas desidera essere punito, in virtù delle qualità che esso le ha attribuito...

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